From the Editor

Open Doors Manifesto

In popular culture, Italy is frequently seen as two things: a soap opera Mafiosi video game or a picture postcard tourist dreamland of the Dolce Vita

Let’s add more stories to this picture. Let’s look under the surface. Let’s highlight the creativity and skill of the people in Italy. Now. Today. The point is not to produce something Italy-focused. It’s to create a collection of writing and visual art that is Italy-grown. 

Who do you love? What do you believe in? What do you know? These days, truth is under attack. Reality means different things to different people. While language is increasingly black and white the issues, like our hearts, never are. Art lives in these spaces between. 

We are cracking open, evolving, breaking up with the old world, breaking down the new. That’s where art grows. That’s where conversations happen. There, in that space, we find our humanity when we share and connect with each other.

I challenge you to step into that place and create. Come on in, the doors are open.

Agli occhi di uno straniero, L’Italia viene spesso vista come il paese della pizza, della Mafia e della Dolce Vita

È l’ora di condividere storie ed immagini per scardinare questa stereotipo e dare un’occhiata più nel profondo. Mettiamo in risalto la creatività e l’abilità delle persone del “Bel Paese.” Adesso. Oggi. L’obiettivo non è di creare qualcosa che sia incentrato solo sull’Italia. Si tratta di diffondere una raccolta di scritture ed arti visive cresciuta in questo posto. 

Chi ami? In che cosa credi? Cosa è reale? In questi giorni la verità è in pericolo. La realtà viene percepita in maniera diverse a seconda del punto di vista delle persone. Mentre il linguaggio è sempre più categorico, i problemi (come i nostri cuori) non lo sono. L’arte fiorisce proprio in questo terreno di mezzo. 

Ci stiamo aprendo. Ci stiamo evolvendo. Stiamo rompendo con il vecchio mondo e mettendo il nuovo alla prova. È qui che avvengono le conversazioni. È così che cresce l’arte. Qui, in questo spazio, condividendo e connettendoci l’uno con l’altro, ritroviamo la nostra umanità.

Non ti resta che entrare in questo luogo e iniziare a creare. Le porte sono aperte.

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