{"id":999,"date":"2026-01-05T14:57:25","date_gmt":"2026-01-05T14:57:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=999"},"modified":"2026-01-05T15:02:33","modified_gmt":"2026-01-05T15:02:33","slug":"interview-with-artist-tatiana-stadnichenko-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2026\/01\/05\/interview-with-artist-tatiana-stadnichenko-italiano\/","title":{"rendered":"Interview with Artist Tatiana Stadnichenko (Italiano)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">By Luca Misuri. Original Language: Italian. Published in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/previous-editions\/\">Open Doors Issue N. 6 Dec 2024<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"189\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tat_lit-189x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tat_lit-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tat_lit-645x1024.jpg 645w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tat_lit.jpg 715w\" sizes=\"auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cortile di Palazzo Pucci nel cuore di Firenze, ad un passo dall\u2019ormai satura Galleria dell\u2019Accademia. Mi aggiro tra le colonne in pietra serena in cerca di preziosi dettagli ma come al solito non c\u2019\u00e8 tempo. Scorgo la \u201cvetrina\u201d dello spazio espositivo del- la LdM (Lorenzo dei Medici), una delle tante universit\u00e0 Americane di stanza a Firenze. Alcuni studenti mi passano accanto veloci. Scorgo di sfuggita delle serigrafie all\u2019interno dello spazio espositivo al piano terra del Palazzo gestito dalla LdM. Forme di foglie, erbe, fiori. Scoprir\u00f2 a breve che si tratta dello \u201cspirito\u201d delle piante curative impresso su carta a mo di serigrafia. Ci sono foglie appese al soffitto basso, un faretto proietta la loro ombra sul muro (che sia una idea platonica?). Conosco ben poco, meglio non dire niente di compromettente. Ho appuntamento con Tatiana Stadnichenko. L\u2019artista russa invitata da Open Doors a confrontarsi con il sottoscritto, quello dello Studio 124 (riguardatevi nel caso l\u2019intervista di Silvia Serenari nel quinto numero).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ci vediamo al Caff\u00e8 Ricasoli, uno degli angoli pi\u00f9 trafficati dal turismo di mas- sa, complice quel blocco di Marmo che tanto sembra appassionare le masse o per lo meno le smuove. Il David \u00e8 a qualche centinaio di metri, noi ci beviamo il caff\u00e8 e ci incamminiamo dalla parte opposta. Rieccoci nel cortile manierista. Lei, senza troppi giri di parole, appena varcata la soglia dello spazio espositivo e salutato le ragazze al welcome desk, mi spara la frase pi\u00f9 adatta per colpirmi al cuore (senza saperlo). \u201cSic- come il mondo sta crollando&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua <strong>Tatiana: <\/strong>\u201c&#8230;dobbiamo tornare alle radici. Le piante sono curative, nutrien- ti, purificatrici. Questo \u00e8 un mondo che ora pi\u00f9 che mai rasenta l\u2019abisso della sempre pi\u00f9 probabile apocalisse. Durante il Covid ho sviluppato questa idea. Cosa saremmo in grado di fare senza gli strumenti tecnologici che costantemente supportano le nos- tre necessit\u00e0?\u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La prima stanza allestita da Tatiana presenta fogli serigrafati con tecnica a gel raffig- uranti le silhouettes di foglie e fiori, l\u2019effetto \u00e8 di osservare i negativi delle foto di un compendio di Botanica, poi Tatiana interviene in mio aiuto&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cDobbiamo tornare ai nostri pensieri originari. Domandarci \u201cchi siamo ? Quali sono le nostre origini? Che cosa sappiamo fare ancora oggi a livello pratico? Che cosa succederebbe se in caso di necessit\u00e0 dovessimo fare ricorso a queste risorse?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSiamo in grado di curarci da soli? Saremmo in grado di sopravvivere grazie a ques- ti elementi naturali che ci circondano ma di cui abbiamo dimenticato il prezioso apporto curativo e nutritivo? Alcune pi-<br>ante hanno la capacit\u00e0 placare l\u2019agitazione costante che pervade le nostre menti. \u00c8 un altro modo per rallentare le nostre vite fre- netiche.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca: <\/strong>\u201cEvoluzione tecnologica e la conseg- uente dipendenza da essa \u00e8 certamente la causa principale dell\u2019oblio di tecniche del passato un tempo fondamentali alla so- pravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSicuramente l\u2019altro elemento di disturbo per una vita equilibrata \u00e8 dato dalla costante frenesia che quotidianamente ci mette di fronte all\u2019impossibilit\u00e0 di prendere decisioni ponderate. Ne conseguono ansie e nevrosi non di certo nuove in questa societ\u00e0 moderna. Ma come poter provare a reagire a tutto questo ? Dire risolvere suonerebbe eccessivamente ottimista. Quale percorso risolutivo proponi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cDobbiamo calmare questo stato di agitazione globale. Alleviare i nostri mali. Rallentare i nostri ritmi. Prendersi cura di un altro e di se stessi \u00e8 il pi\u00f9 grande e complesso atto di amore attuabile nella quotidianit\u00e0, un atto catartico che incoraggia a comunicare attraverso le vibrazioni pi\u00f9 sottili dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVengo da Tara, vicino ad Omsk, citt\u00e0 della Siberia della grandezza di Pistoia, circon- data da boschi, prati, natura e quindi piante, quelle che ho raccolto con mia madre ed ho utilizzato per queste stampe a gel. Tirando il gel sulla superficie del foglio riesco a trasferirvi lo spirito curativo della pianta. Questo non \u00e8 un semplice elenco di piante curative. Il gesto artistico trasforma il tutto in uno strumento per curare i nostri problemi attuali. Io sono un\u2019artista, tutto questo si tratta di una metafora della. \u201csom- ministrazione visuale\u201d di queste piante curative.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca: <\/strong>\u201cPossiamo considerarla come una medicina naturale somministrata visual- mente. Un messaggio subliminale nobile. Questa idea nasce in Siberia ma prosegue in Toscana dove vivi. Quanto questo cambiamento di luogo ha influenzato la tua ricerca artistica?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cIl tema della mia personale migrazione alla scoperta di paesi e culture di- verse \u00e8 parte integrante della mia ricerca artistica. L\u2019adattamento ad un nuovo posto viene da me spesso analizzato attraverso video istallazioni in cui il costante flusso di immagini (che creo disegnando su fogli o attraverso l\u2019uso del pad e digitalizzando il tutto) provenienti dal mio vissuto in svariati paesi quali Russia, Norvegia, Italia per citartene alcuni, viene proiettato su teli dalla superficie irregolare o vere e proprie architetture immobili (spesso create con la carta o tessuto) la cui superficie variegata rende lo scorrere delle immagini ben pi\u00f9 dinamico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca: <\/strong>\u201cAggiungerei se mi permetti, in maniera meno banale di un monitor o una superficie piatta. La tua idea di dinamismo viene dal connubio tra superficie fisica immobile (ma irregolare e non piatta come uno schermo) sulla quale viene proiettata l\u2019immagine dinamica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cE\u2019 il risultato dei miei anni di studio culminati col periodo dell\u2019MFA di Bergen (Academy of Art and Design). Ho incontrato docenti ed artisti che hanno influenzato le mie ricerche stilistiche. Il pro-<br>fessor Kjersti Sundland \u00e8 stato il mio men-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">tore durante gli studi per il master a Bergen. Prezioso anche l\u2019apporto di Peter Geschwind del Royal art Academy di Stoccolma e Bran- don LaBelle. La ricerca della connessione tra il flusso di immagini e quello sonoro sta alla base della mia espressione artistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAdesso ti faccio vedere la seconda sala espositiva.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A questo punto entriamo nel secondo ambiente e mi trovo innanzi ad una vera e pro- pria cascata ascendente di immagini disegnate dall\u2019artista su di un rotolo digitale di circa 20m e proiettate su di un telo appeso al soffitto. Ha la forma del fianco di una montagna o di un fiume che da essa scende a valle. Sulla superficie del telo scorgo forme stampate di felci, quelle non si muovono, rimangono fisse inondate dal flusso di immagini. Tatiana mi racconta che secondo una leggenda Siberiana, quando si trova una felce fiorita nel periodo estivo questa genera dei poteri in colui che l\u2019ha scoperta, permettendogli di comprendere perfino il linguaggio degli animali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Penso che la ricerca multimediale, e quindi moderna di questa artista cos\u00ec originale si contrapponga alla sua ricerca essenziale, improntata sulla riscoperta di leggi ataviche insite nel nostro DNA. Mi sembra di intuire che il suo obbiettivo sia quello di risvegliare una parte della nostra essenza andata dimenticata a causa della progressiva acceler- azione dei ritmi di vita cos\u00ec innaturale e cos\u00ec opposti alla nostra natura originaria. Ed infatti prima di continuare il nostro dialogo, mi fa accomodare in un ambiente ar- chitettonico unico. Mi chiede di rimanere per five minuti immerso in un costante flusso visuale e sonoro quale completamento del percorso espositivo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019immersione: La cascata guaratrice<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le campane tibetane sonorizzate da Tommaso Ferrini mi aiutano a distaccarmi dal flusso costante di pensieri connettendomi con pi\u00f9 facilit\u00e0 all\u2019opera visiva. L\u2019ascesa di immagini proiettate di forme vegetali e linee digitalizzate collide col suono della caduta di acqua; anche se ad un certo punto, l\u2019inversione del flusso visivo porta lo spettatore verso la caduta gravitazionale naturale dell\u2019immagini associabili alle cascate che Tati- ana ha potuto contemplare nei bellissimi paesaggi scandinavi. Lei la chiama la cascata guaritrice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La sensazione \u00e8 quella di avere una media nettamente inferiore di pensieri per la testa. Sento la necessit\u00e0 di sedermi a terra in contemplazione. Sto forse rallentando?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Poi la porta si apre, Tatiana rientra ed allora torno al cuore della questione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca: <\/strong>\u201cSe fai tutto questo vuol dire che pensi ci sia la possibilit\u00e0 di salvarci? Di guari- re?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cPotremmo mettere tutti questi politici confusi in una stanza come questa, inserire l\u2019odore delle piante curative, i suoni, il flusso, visivo, chiuderli per un giorno intero dentro e sperare che uscendo si ristabilisca un equilibrio che possa essere tras- messo velocemente al resto del mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: Aiutarli a ricordare? E non dimenticare di nuovo. Guarire con la bellezza. E magari educare a questo anche le nuove generazioni? I bambini?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana: <\/strong>\u201cSicuramente! Anche se in questo momento dobbiamo pensare a quante persone stanno morendo a causa di queste decisioni sbagliate a loro volta causate da questo squilibrio. Non c\u2019\u00e8 tempo da perdere. Dobbiamo provare a fermare queste persone, queste decisioni che generano azioni scellerate. Poi educare le nuove gener- azioni completerebbe l\u2019opera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: \u201cUna domanda da Italiano ad un\u2019artista che ha un termine di paragone con altri paesi. Quale \u00e8 la situazione economica di un artista che cerca di dedicarsi inter- amente ai propri obiettivi artistici?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana<\/strong>: \u201cMolto spesso mi chiedono come sopravvivere da artista nel 2024? Posso dire onestamente che \u00e8 ancora piuttosto difficile. Il nostro mondo sta diventando sempre pi\u00f9 materiale, veloce e superficiale, basato su infiniti contenuti diffusi dai vari canali social, tra cui i pi\u00f9 utilizzati attualmente Instagram e Tik tok. Un\u2019artista, ha la priorit\u00e0 di andare in profondit\u00e0 e mettere in discussione i vari processi dell\u2019essere umano. Serve tempo per maturare un concetto prima che possa essere diffuso e non \u00e8 detto che il pubblico sia disposto ad investirci del tempo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: \u201c\u00c8 normale che tutta questa frenesia si rifletta nei canali social e conseguen- temente nello scrollare impulsivo (italianizzazione a me cara del verbo to scroll = scorrere su monitor touch screen) a velocit\u00e0 sempre maggiori su contenuti social tra cui immagini di opere inserite per esempio su Instagram. Ci\u00f2 non permette l\u2019ade- guato, direi neanche minimo, assorbimento di uno dei possibili significati, concetti o, esagerando, sensazioni che tale opera \u00e8 in grado di emanare, superficializzando drasticamente il tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI Social sono certamente utili a fini di marketing pubblicitario ma poi serve la fruizione fisica, diretta vissuta della stessa. Abbiamo forse ricreato tecnologicamente il concetto di riflesso delle idee platoniche ? Come poter allora sopravvivere economi- camente artisticamente a questa era confusa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tatiana<\/strong>: \u201cNel mio caso combino circa 5-6 lavori, tutti collegati al campo dell\u2019arte: insegno diversi corsi come pittura classica, disegno, schizzi, pittura con pigmenti naturali, pittura al caff\u00e8 e pittura al vino. Lavoro come grafico, come traduttore di corsi d\u2019arte, amministratore in un\u2019accademia d\u2019arte privata e illustratore di libri. L\u2019il- lustrazione di libri \u00e8 uno dei miei processi preferiti. L\u2019anno scorso sono stati pubbli- cati 6 libri per bambini e adulti con le mie illustrazioni. \u00c8 molto soddisfacente tenere in mano il libro, stampato con le tue immagini.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>C\u2019\u00e8 tanta qualit\u00e0 artistica, perizia, ricerca e sostanza in queste creazioni, anche se ci\u00f2 che maggiormente mi colpisce dopo queste parole \u00e8 la sua nobilt\u00e0. Ecco che esce quel prendersi cura del prossimo quale atto supremo diAmore che ha fatto vibrare la mia anima e per questo mi sento di dire che prometto di fare tesoro di questa lezione di vita ancestrale e provare a diffondere il pi\u00f9 possibile questo messaggio.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Luca Misuri. Original Language: Italian. Published in\u00a0Open Doors Issue N. 6 Dec 2024. Cortile di Palazzo Pucci nel cuore di Firenze, ad un passo dall\u2019ormai satura Galleria dell\u2019Accademia. Mi aggiro tra le colonne in pietra serena in cerca di preziosi dettagli ma come al solito non c\u2019\u00e8 tempo. Scorgo la \u201cvetrina\u201d dello spazio espositivo del- la LdM (Lorenzo dei Medici), una delle tante universit\u00e0 Americane di stanza a Firenze. Alcuni studenti mi passano accanto veloci. Scorgo di sfuggita delle serigrafie all\u2019interno dello spazio espositivo al piano terra del Palazzo gestito dalla LdM. Forme di foglie, erbe, fiori. Scoprir\u00f2 a breve che si tratta dello \u201cspirito\u201d delle piante curative impresso su carta a mo di serigrafia. Ci sono foglie appese al soffitto basso, un faretto proietta la loro ombra sul muro (che sia una idea platonica?). Conosco ben poco, meglio non dire niente di compromettente. Ho appuntamento con Tatiana Stadnichenko. L\u2019artista russa invitata da Open Doors a confrontarsi con il sottoscritto, quello dello Studio 124 (riguardatevi nel caso l\u2019intervista di Silvia Serenari nel quinto numero). Ci vediamo al Caff\u00e8 Ricasoli, uno degli angoli pi\u00f9 trafficati dal turismo di mas- sa, complice quel blocco di Marmo che tanto sembra appassionare le masse o per lo meno le smuove. Il David \u00e8 a qualche centinaio di metri, noi ci beviamo il caff\u00e8 e ci incamminiamo dalla parte opposta. Rieccoci nel cortile manierista. Lei, senza troppi giri di parole, appena varcata la soglia dello spazio espositivo e salutato le ragazze al welcome desk, mi spara la frase pi\u00f9 adatta per colpirmi al cuore (senza saperlo). \u201cSic- come il mondo sta crollando&#8230;\u201d Continua Tatiana: \u201c&#8230;dobbiamo tornare alle radici. Le piante sono curative, nutrien- ti, purificatrici. Questo \u00e8 un mondo che ora pi\u00f9 che mai rasenta l\u2019abisso della sempre pi\u00f9 probabile apocalisse. Durante il Covid ho sviluppato questa idea. Cosa saremmo in grado di fare senza gli strumenti tecnologici che costantemente supportano le nos- tre necessit\u00e0?\u201c La prima stanza allestita da Tatiana presenta fogli serigrafati con tecnica a gel raffig- uranti le silhouettes di foglie e fiori, l\u2019effetto \u00e8 di osservare i negativi delle foto di un compendio di Botanica, poi Tatiana interviene in mio aiuto&#8230; Tatiana: \u201cDobbiamo tornare ai nostri pensieri originari. Domandarci \u201cchi siamo ? Quali sono le nostre origini? Che cosa sappiamo fare ancora oggi a livello pratico? Che cosa succederebbe se in caso di necessit\u00e0 dovessimo fare ricorso a queste risorse?\u201d \u201cSiamo in grado di curarci da soli? Saremmo in grado di sopravvivere grazie a ques- ti elementi naturali che ci circondano ma di cui abbiamo dimenticato il prezioso apporto curativo e nutritivo? Alcune pi-ante hanno la capacit\u00e0 placare l\u2019agitazione costante che pervade le nostre menti. \u00c8 un altro modo per rallentare le nostre vite fre- netiche.\u201d Luca: \u201cEvoluzione tecnologica e la conseg- uente dipendenza da essa \u00e8 certamente la causa principale dell\u2019oblio di tecniche del passato un tempo fondamentali alla so- pravvivenza. \u201cSicuramente l\u2019altro elemento di disturbo per una vita equilibrata \u00e8 dato dalla costante frenesia che quotidianamente ci mette di fronte all\u2019impossibilit\u00e0 di prendere decisioni ponderate. Ne conseguono ansie e nevrosi non di certo nuove in questa societ\u00e0 moderna. Ma come poter provare a reagire a tutto questo ? Dire risolvere suonerebbe eccessivamente ottimista. Quale percorso risolutivo proponi?\u201d Tatiana: \u201cDobbiamo calmare questo stato di agitazione globale. Alleviare i nostri mali. Rallentare i nostri ritmi. Prendersi cura di un altro e di se stessi \u00e8 il pi\u00f9 grande e complesso atto di amore attuabile nella quotidianit\u00e0, un atto catartico che incoraggia a comunicare attraverso le vibrazioni pi\u00f9 sottili dell\u2019anima. \u201cVengo da Tara, vicino ad Omsk, citt\u00e0 della Siberia della grandezza di Pistoia, circon- data da boschi, prati, natura e quindi piante, quelle che ho raccolto con mia madre ed ho utilizzato per queste stampe a gel. Tirando il gel sulla superficie del foglio riesco a trasferirvi lo spirito curativo della pianta. Questo non \u00e8 un semplice elenco di piante curative. Il gesto artistico trasforma il tutto in uno strumento per curare i nostri problemi attuali. Io sono un\u2019artista, tutto questo si tratta di una metafora della. \u201csom- ministrazione visuale\u201d di queste piante curative.\u201d Luca: \u201cPossiamo considerarla come una medicina naturale somministrata visual- mente. Un messaggio subliminale nobile. Questa idea nasce in Siberia ma prosegue in Toscana dove vivi. Quanto questo cambiamento di luogo ha influenzato la tua ricerca artistica?\u201d Tatiana: \u201cIl tema della mia personale migrazione alla scoperta di paesi e culture di- verse \u00e8 parte integrante della mia ricerca artistica. L\u2019adattamento ad un nuovo posto viene da me spesso analizzato attraverso video istallazioni in cui il costante flusso di immagini (che creo disegnando su fogli o attraverso l\u2019uso del pad e digitalizzando il tutto) provenienti dal mio vissuto in svariati paesi quali Russia, Norvegia, Italia per citartene alcuni, viene proiettato su teli dalla superficie irregolare o vere e proprie architetture immobili (spesso create con la carta o tessuto) la cui superficie variegata rende lo scorrere delle immagini ben pi\u00f9 dinamico.\u201d Luca: \u201cAggiungerei se mi permetti, in maniera meno banale di un monitor o una superficie piatta. La tua idea di dinamismo viene dal connubio tra superficie fisica immobile (ma irregolare e non piatta come uno schermo) sulla quale viene proiettata l\u2019immagine dinamica.\u201d Tatiana: \u201cE\u2019 il risultato dei miei anni di studio culminati col periodo dell\u2019MFA di Bergen (Academy of Art and Design). Ho incontrato docenti ed artisti che hanno influenzato le mie ricerche stilistiche. Il pro-fessor Kjersti Sundland \u00e8 stato il mio men- tore durante gli studi per il master a Bergen. Prezioso anche l\u2019apporto di Peter Geschwind del Royal art Academy di Stoccolma e Bran- don LaBelle. La ricerca della connessione tra il flusso di immagini e quello sonoro sta alla base della mia espressione artistica. \u201cAdesso ti faccio vedere la seconda sala espositiva.\u201d A questo punto entriamo nel secondo ambiente e mi trovo innanzi ad una vera e pro- pria cascata ascendente di immagini disegnate dall\u2019artista su di un rotolo digitale di circa 20m e proiettate su di un telo appeso al soffitto. Ha la forma del fianco di una montagna o di un fiume che da essa scende a valle. Sulla superficie del telo scorgo forme stampate di felci, quelle non si muovono, rimangono fisse inondate dal flusso di immagini. Tatiana mi racconta che secondo una leggenda Siberiana, quando si trova una felce fiorita nel periodo estivo questa genera dei poteri in colui che l\u2019ha scoperta, permettendogli di comprendere perfino il linguaggio degli animali. Penso che la ricerca multimediale, e quindi moderna di questa artista cos\u00ec originale si contrapponga alla sua ricerca essenziale, improntata sulla riscoperta di leggi ataviche insite nel nostro DNA. Mi sembra di intuire che il suo obbiettivo sia quello di risvegliare una parte della nostra essenza andata dimenticata a causa della progressiva acceler- azione dei ritmi di vita cos\u00ec innaturale e cos\u00ec opposti alla nostra natura originaria. Ed infatti prima di continuare il nostro dialogo, mi fa accomodare in un ambiente ar- chitettonico unico. Mi chiede di rimanere per five minuti immerso in un costante flusso visuale e sonoro quale completamento del percorso espositivo. L\u2019immersione: La cascata guaratrice Le campane tibetane sonorizzate da Tommaso Ferrini mi aiutano a distaccarmi dal flusso costante di pensieri connettendomi con pi\u00f9 facilit\u00e0 all\u2019opera visiva. L\u2019ascesa di immagini proiettate di forme vegetali e linee digitalizzate collide col suono della caduta di acqua; anche se ad un certo punto, l\u2019inversione del flusso visivo porta lo spettatore verso la caduta gravitazionale naturale dell\u2019immagini associabili alle cascate che Tati- ana ha potuto contemplare nei bellissimi paesaggi scandinavi. Lei la chiama la cascata guaritrice. La sensazione \u00e8 quella di avere una media nettamente inferiore di pensieri per la testa. Sento la necessit\u00e0 di sedermi a terra in contemplazione. Sto forse rallentando? Poi la porta si apre, Tatiana rientra ed allora torno al cuore della questione. Luca: \u201cSe fai tutto questo vuol dire che pensi ci sia la possibilit\u00e0 di salvarci? Di guari- re?\u201d Tatiana: \u201cPotremmo mettere tutti questi politici confusi in una stanza come questa, inserire l\u2019odore delle piante curative, i suoni, il flusso, visivo, chiuderli per un giorno intero dentro e sperare che uscendo si ristabilisca un equilibrio che possa essere tras- messo velocemente al resto del mondo.\u201d Luca: Aiutarli a ricordare? E non dimenticare di nuovo. Guarire con la bellezza. E magari educare a questo anche le nuove generazioni? I bambini?\u201d Tatiana: \u201cSicuramente! Anche se in questo momento dobbiamo pensare a quante persone stanno morendo a causa di queste decisioni sbagliate a loro volta causate da questo squilibrio. Non c\u2019\u00e8 tempo da perdere. Dobbiamo provare a fermare queste persone, queste decisioni che generano azioni scellerate. Poi educare le nuove gener- azioni completerebbe l\u2019opera.\u201d Luca: \u201cUna domanda da Italiano ad un\u2019artista che ha un termine di paragone con altri paesi. Quale \u00e8 la situazione economica di un artista che cerca di dedicarsi inter- amente ai propri obiettivi artistici?\u201d Tatiana: \u201cMolto spesso mi chiedono come sopravvivere da artista nel 2024? Posso dire onestamente che \u00e8 ancora piuttosto difficile. Il nostro mondo sta diventando sempre pi\u00f9 materiale, veloce e superficiale, basato su infiniti contenuti diffusi dai vari canali social, tra cui i pi\u00f9 utilizzati attualmente Instagram e Tik tok. Un\u2019artista, ha la priorit\u00e0 di andare in profondit\u00e0 e mettere in discussione i vari processi dell\u2019essere umano. Serve tempo per maturare un concetto prima che possa essere diffuso e non \u00e8 detto che il pubblico sia disposto ad investirci del tempo.\u201d Luca: \u201c\u00c8 normale che tutta questa frenesia si rifletta nei canali social e conseguen- temente nello scrollare impulsivo (italianizzazione a me cara del verbo to scroll = scorrere su monitor touch screen) a velocit\u00e0 sempre maggiori su contenuti social tra cui immagini di opere inserite per esempio su Instagram. Ci\u00f2 non permette l\u2019ade- guato, direi neanche minimo, assorbimento di uno dei possibili significati, concetti o, esagerando, sensazioni che tale opera \u00e8 in grado di emanare, superficializzando drasticamente il tutto. \u201cI Social sono certamente utili a fini di marketing pubblicitario ma poi serve la fruizione fisica, diretta vissuta della stessa. Abbiamo forse ricreato tecnologicamente il concetto di riflesso delle idee platoniche ? Come poter allora sopravvivere economi- camente artisticamente a questa era confusa?\u201d Tatiana: \u201cNel mio caso combino circa 5-6 lavori, tutti collegati al campo dell\u2019arte: insegno diversi corsi come pittura classica, disegno, schizzi, pittura con pigmenti naturali, pittura al caff\u00e8 e pittura al vino. Lavoro come grafico, come traduttore di corsi d\u2019arte, amministratore in un\u2019accademia d\u2019arte privata e illustratore di libri. L\u2019il- lustrazione di libri \u00e8 uno dei miei processi preferiti. L\u2019anno scorso sono stati pubbli- cati 6 libri per bambini e adulti con le mie illustrazioni. \u00c8 molto soddisfacente tenere in mano il libro, stampato con le tue immagini.\u201d C\u2019\u00e8 tanta qualit\u00e0 artistica, perizia, ricerca e sostanza in queste creazioni, anche se ci\u00f2 che maggiormente mi colpisce dopo queste parole \u00e8 la sua nobilt\u00e0. Ecco che esce quel prendersi cura del prossimo quale atto supremo diAmore che ha fatto vibrare la mia anima e per questo mi sento di dire che prometto di fare tesoro di questa lezione di vita ancestrale e provare a diffondere il pi\u00f9 possibile questo messaggio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19,81],"tags":[],"class_list":["post-999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviews","category-lingua-italiana"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=999"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1005,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/999\/revisions\/1005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}