{"id":960,"date":"2025-12-28T18:10:56","date_gmt":"2025-12-28T18:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=960"},"modified":"2025-12-28T18:10:58","modified_gmt":"2025-12-28T18:10:58","slug":"intervista-con-silvia-serenari-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2025\/12\/28\/intervista-con-silvia-serenari-italiano\/","title":{"rendered":"Intervista con Silvia Serenari (Italiano)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">By Luca Misuri. Published in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/previous-editions\/\">Open Doors Issue N. 5 Dec 2023<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvia Serenari segue da anni un cammino personale intriso di filosofia, religione, esoterismo e simbolismo alchemico, con l\u2019intento di avvicinare quel meraviglioso mondo visionario al suo percorso artistico, creando cos\u00ec un lavoro denso di spiritu- alit\u00e0 e richiami al sacro. Le sue opere mostrano un forte legame con atmosfere legate alla sacralit\u00e0 sia della cultura occidentale sia di quella orientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2004 ha esordito con Anima Urbis, la ricerca dell\u2019anima nella citt\u00e0: un cammino spirituale e contemplativo nel caos metropolitano espresso attraverso il linguaggio video e la fotografia digitale rielaborata al computer. Nel 2008 si \u00e8 tenuta la sua prima mostra personale di rilievo: \u201cAnima Urbis, Iter Perfectionis\u201d nella galleria Dora Dia- manti arte contemporanea di Roma. A seguire mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia ed all\u2019estero, da Milano, Parigi, Mumbay, Roma, e Brescia. Attualmente \u00e8 in mostra a Gilda Contemporary Art Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni la ricerca dell\u2019anima si \u00e8 spostata dalla citt\u00e0 alla natura, trovando la sua naturale espressione, oltre al video ed alla fotografia, nella scultura e nell\u2019in- stallazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interview<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono Luca Misuri e mi occupo della scelta visual per Open Doors Review. Sono un artista (@wende.visual) che vuole far comunicare tra loro gli artisti degli anni 20 del XXI secolo (chiss\u00e0 come li definiranno? Io proporrei gli anni dell\u2019arte Insta-Ganzika. Sono Livornese, la traduzione sar\u00e0 ardua, me ne scuso).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tale scopo qualche anno fa immagino un posto ideale, un magnete per attirare altre personalit\u00e0 creative, una factory! Roba gi\u00e0 sentita certo, ma da questa ed altre idee (di cui un giorno vi racconter\u00f2) ecco che si attiva un multiverso sorprendente. Dopo una performance mi si avvicina Silvia Serenari. Si crea una connessione che, da un primo confronto con la stessa, non \u00e8 di certo da considerarsi casuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: Partiamo proprio da questo punto. La casualit\u00e0, il fato, l\u2019evento catalizzatore. Quale \u00e8 il tuo credo a riguardo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia<\/strong>: \u00c8 da quando avevo vent\u2019anni che la parola \u201ccasualit\u00e0\u201d, nella mia vita, ha ini- ziato a perdere valore. In quel periodo alcuni eventi significativi mi hanno aperto il varco verso la comprensione di una dimensione diversa permeata da energie sottili un \u201cUnus mundus\u201d, come lo definisce Jung, dove tutto \u00e8 connesso. La casualit\u00e0 \u00e8 stata quindi sostituita dal concetto di Sincronicit\u00e0, ovvero la manifestazione della relazione tra mente e materia che dimostra che il mondo fisico e psichico sono interconnessi; e il concetto di attrazione, ossia che siamo fatti di energia e attraiamo energia simile. Nel libro \u201cnulla succede per caso\u201d lo psicologo Hopcke scrive: L\u2019insolito verificarsi di una sincronicit\u00e0 serve ad orientare la nostra sensibilit\u00e0 verso questa dimensione sacra e simbolica dell\u2019esistenza quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca:&nbsp;<\/strong>Prima che la nostra somiglianza energetica ci facesse incontrare, in quali altre occasioni da te vissute, questa energia, si \u00e8 manifestata? Da cui la tua convinzione appena espressa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia:&nbsp;<\/strong>Il primo evento importante che ha delineato la via che ancora percorro \u00e8 data- to 1995. In quel periodo un mio caro amico mi stava coinvolgendo nella ricerca di una realt\u00e0 pi\u00f9 profonda, una \u201crealt\u00e0 separata\u201d: Mi aveva consigliato di leggere Casta- neda ed un giorno mi chiese se volevo fare I CHING, il libro dei mutamenti (l\u2019oracolo cinese), che ancora non conoscevo. Rimasi cos\u00ec impressionata ed affascinata che gli chiesi subito dove potevo comprarlo, ma lui mi rispose: \u201cse \u00e8 destino che devi fare I Ching (libro dei mutamenti) il libro ti arriver\u00e0 da solo!\u201d Mi sembrava impossibile che un libro cos\u00ec particolare mi potesse arrivare da solo!. Ma 15 giorni dopo (mi vengono ancora i brividi al sol pensiero) a casa di mio padre guardando nella sua libreria LO VIDI! Era di Paola, la moglie, e dato che non lo usava, appena le chiesi se era suo, me lo regal\u00f2 senza esitare! Questo \u00e8 l\u2019evento pi\u00f9 importante dell\u2019inizio della mia ricerca esistenziale ed artistica, un \u201cimprintig\u201d cos\u00ec forte da non lasciare dubbi! Da quel mo- mento in poi la mia visione del mondo cambi\u00f2 profondamente e affinando sempre di pi\u00f9 la percezione e aprendomi ad un altro mondo iniziai a trovarmi pi\u00f9 frequente- mente coinvolta in eventi insoliti e costellati di sincronicit\u00e0, molti dei quali avevano come protagonisti dei libri che mi hanno permesso di conoscere persone a me affini e con la stessa carica energetica. Mi ha inoltre convinta di vivere in un mondo ordinato da leggi e legami invisibili che talvolta si rendono visibili a chi si abbandona al suo flusso e a chi riesce a \u201cvedere oltre\u201d. Il mio ultimo progetto artistico \u00e8 proprio sulla ricerca di queste relazioni e sulle energie che ci legano a tutto l\u2019universo. E come dice Jung: tutto l\u2019Universo sembra cospirare affinch\u00e9 eventi reali densi di carica simbolica accadano all\u2019improvviso come per volerci guidare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca:&nbsp;<\/strong>Lo sai che mi stai convincendo. Ho da sempre sospettato ma non ho mai avuto il coraggio di buttarmi, di indagare a fondo. Te invece ti sei buttata. Mi hai accennato di aver seguito varie direzioni. Quali esperienze di vita diretta hai fatto? Parlaci del tuo viaggio indagatore che ha arricchito la Silvia di allora ed ha conseguentemente ampliato il tuo multiverso artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia:&nbsp;<\/strong>Il mio viaggio verso una \u201cdimensione altra\u201d ha avuto inizio in un luogo magi- co, una pineta mistica, dove ero solita trascorrere il tempo suonando o passeggiando tra i fitti pini metafisici, insieme a qualche amico che come me aspirava ad una \u201crealt\u00e0 separata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intesa non come evasione ma come approfondimento, ovvero un meraviglioso cam- mino nel regno del \u201csottile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da l\u00ec ho iniziato i primi esperimenti finalizzati ad arricchire la mia sfera percettiva e a cercare di vivere in una dimensione atemporale nel \u201cnunc stans\u201d, l\u2019eterno presente. Dopo una full immersion di due anni in questa cornice naturale ho iniziato a fre- quentare piccole comunit\u00e0 per un mio interesse di crescita spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dagli Hare Krishna (ero una visitatrice esterna) ho partecipato varie volte al loro rituale domenicale, canti e balli nel tempio di Villa Vindravana. Ho frequentato per un po\u2019 il buddismo di Nichiren Daishonin, sono andata pi\u00f9 volte a Pomaia al mon- astero tibetano, ho praticato vari tipi di meditazione kundalini, quella dinamica; ma l\u2019esperienza pi\u00f9 immersiva l\u2019ho avuta con una comunit\u00e0 di Osho. Il mio ruolo era aiutare in cucina in cambio mi avevano dato una roulotte dove potevo stare nei giorni di soggiorno in comunit\u00e0, inoltre potevo frequentare gratuitamente le medi- tazioni. Purtroppo e per fortuna la mia esperienza \u00e8 durata poco.Sono entrata, per il mio carattere indipendente, subito in conflitto con la proprietaria e fondatrice della comunit\u00e0 una donna di origine tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevo messo in dubbio la loro interpretazione del messaggio di Osho che mirava all\u2019indipendenza di pensieri al poter trovare una propria strada affrancandosi dai dogmi e dalle religioni. Loro di fondo erano molto fanatici e veneravano la figura di Osho come fosse una divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo innumerevoli delusioni di luoghi frequentati da persone altro che propense alla ricerca e alla messa in discussione di s\u00e9, ho deciso di ritirarmi a vita privata, al- imentando la mia visione critica e analitica della realt\u00e0 attraverso letture filosofiche, esoteriche, e trovando nell\u2019arte il mio \u201citer perfectionis.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intermission<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche giorno dopo l\u2019inizio di questa conversazione, vado a cena da Silvia e ci ad- dentriamo nelle fondamenta della sua personalit\u00e0 artistica. Parliamo delle sue origini creative. La forte personalit\u00e0 artistica del padre e quella spirituale della madre. Mi illustra il libro dei Ching, le 3 monete con cui \u201cleggere\u201d i segnali lasciati dalla nostra energia, la biblioteca piena di filosofia, psicologia, esoterismo, alchimia, le pietre fo- rate dai litodomi e le opere presenti in casa (le altre sono: a Milano nella galleria Gilda Contemporary Art).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedo le ceramiche con sopra stampato le infinite geometrie di Santa Maria del Fiore adattate ad un linguaggio ancora pi\u00f9 universale. Sono state ovunque ma non all\u2019op- era del Duomo (il museo pi\u00f9 bello di Firenze). \u201cMettiamole al \u201cmio\u201d spazio! Di fronte alla facciata del Duomo, dato che il \u201cdi dietro\u201d (ove presente il museo dell\u2019opera del Duomo) sembra non volerle, ironizzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei sorride consenziente e mi illustra la fitta rete di rimandi e connessioni numero- logiche e geometriche presenti nei suoi mandala dinamici (vedi link ai video) e quelli ibernati per sempre su supporti quali Plexiglas (adoro quelli 3D &#8211; iter Mysticum e Fluctuationem meam), o ceramica. Non \u00e8 certo un lavoretto da copia incolla casuale o effettino plug in. Ci spostiamo nell\u2019angolo studio per vedere come nasce il tutto. Lei ticchetta sul mouse, lo schermo si anima di riflessioni totali, lei entra in una di quelle dimensioni dominate da flussi rivelatori che devono affascinare l\u2019osservatore, in questo caso il sottoscritto. Poi ci sediamo per una tisana (al tiglio) ma sbaglio e prendo la tazza con il te verde, se ne accorge lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: Ho intuito la punta dell\u2019iceberg, ma come spiegheresti al lettore il processo evolutivo che porta una semplice foto a diventare, attraverso il passaggio nella tua mente, un mandala cos\u00ec complesso, anche dal punto di vista simbolico? Quando e come ti \u00e8 venuta l\u2019idea di usare questo metodo digitale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia<\/strong>: Sono arrivata a questo metodo grazie a degli esperimenti antecedenti dove creavo disegni geometrici da immagini reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anima urbis \u00e8 stato il mio primo progetto dove ho utilizzato il digitale per dare vita a geometrie sacre a partire da fotografie della citt\u00e0. L\u2019idea mi \u00e8 venuta in mente mentre passeggiavo in un tratto della tangenziale sopraelevata di Roma, nel quartiere del Pigneto, dove la strada passa accanto ai palazzi e li sfiora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2003 per due settimane un piccolo pezzo, fu chiuso al traffico. Ne approfittai per fare foto e da quella inusuale prospettiva \u00e8 successo il miracolo: una sorta di illumi- nazione metropolitana, che mi ha portata a trasformare le immagini caotiche della citt\u00e0, strade, palazzi, macchine in leggi geometriche superiori motivata dalla rifles- sione che: tutto ci\u00f2 che ci circonda e ogni attimo della nostra vita pu\u00f2 essere visto e vissuto come un frammento di perfezione. Non solo la natura predispone alla con- templazione, non solo in meditazione si raggiungono le \u201calte vette\u201d, anche in una citt\u00e0 frenetica si pu\u00f2 pu\u00f2 entrare in un\u2019altra dimensione e trascendere la realt\u00e0 sensibile. Inoltre, sono riuscita a trasformare la tangenziale in immagini armoniose operando cos\u00ec, usando il gergo degli alchimisti, la trasmutazione del piombo in oro. Prosegu- endo, negli anni, la ricerca (sia concettualmente sia tecnicamente) si \u00e8 affinata sempre di pi\u00f9 andando infine a creare le astrazioni complesse, protagoniste dei lavori succes- sivi. Questo processo tecnico e ripetitivo che utilizzo per la creazione delle opere \u00e8 inoltre, per me, come una forma di meditazione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca<\/strong>: Non rimane che parlare di futuro..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia:&nbsp;<\/strong>Sto piantando dei semini, prendo in prestito da te questa immagine che mi pi- ace molto, affinch\u00e9 il mio futuro sia costellato da progetti artistici collettivi, realizzati con persone che come me hanno la voglia di condividere un percorso di ricerca co- mune. Penso che la nostra epoca stia isolando troppo gli esseri umani e come dicono i Ching, captando perfettamente la mia energia e rispondendo quindi in modo molto preciso: \u201csi deve cooperare a impresi comuni per dissipare e dissolvere l\u201degoismo che divide\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Luca Misuri. Published in\u00a0Open Doors Issue N. 5 Dec 2023. Silvia Serenari segue da anni un cammino personale intriso di filosofia, religione, esoterismo e simbolismo alchemico, con l\u2019intento di avvicinare quel meraviglioso mondo visionario al suo percorso artistico, creando cos\u00ec un lavoro denso di spiritu- alit\u00e0 e richiami al sacro. Le sue opere mostrano un forte legame con atmosfere legate alla sacralit\u00e0 sia della cultura occidentale sia di quella orientale. Nel 2004 ha esordito con Anima Urbis, la ricerca dell\u2019anima nella citt\u00e0: un cammino spirituale e contemplativo nel caos metropolitano espresso attraverso il linguaggio video e la fotografia digitale rielaborata al computer. Nel 2008 si \u00e8 tenuta la sua prima mostra personale di rilievo: \u201cAnima Urbis, Iter Perfectionis\u201d nella galleria Dora Dia- manti arte contemporanea di Roma. A seguire mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia ed all\u2019estero, da Milano, Parigi, Mumbay, Roma, e Brescia. Attualmente \u00e8 in mostra a Gilda Contemporary Art Milano. Negli ultimi anni la ricerca dell\u2019anima si \u00e8 spostata dalla citt\u00e0 alla natura, trovando la sua naturale espressione, oltre al video ed alla fotografia, nella scultura e nell\u2019in- stallazione. Interview Sono Luca Misuri e mi occupo della scelta visual per Open Doors Review. Sono un artista (@wende.visual) che vuole far comunicare tra loro gli artisti degli anni 20 del XXI secolo (chiss\u00e0 come li definiranno? Io proporrei gli anni dell\u2019arte Insta-Ganzika. Sono Livornese, la traduzione sar\u00e0 ardua, me ne scuso). A tale scopo qualche anno fa immagino un posto ideale, un magnete per attirare altre personalit\u00e0 creative, una factory! Roba gi\u00e0 sentita certo, ma da questa ed altre idee (di cui un giorno vi racconter\u00f2) ecco che si attiva un multiverso sorprendente. Dopo una performance mi si avvicina Silvia Serenari. Si crea una connessione che, da un primo confronto con la stessa, non \u00e8 di certo da considerarsi casuale. Luca: Partiamo proprio da questo punto. La casualit\u00e0, il fato, l\u2019evento catalizzatore. Quale \u00e8 il tuo credo a riguardo? Silvia: \u00c8 da quando avevo vent\u2019anni che la parola \u201ccasualit\u00e0\u201d, nella mia vita, ha ini- ziato a perdere valore. In quel periodo alcuni eventi significativi mi hanno aperto il varco verso la comprensione di una dimensione diversa permeata da energie sottili un \u201cUnus mundus\u201d, come lo definisce Jung, dove tutto \u00e8 connesso. La casualit\u00e0 \u00e8 stata quindi sostituita dal concetto di Sincronicit\u00e0, ovvero la manifestazione della relazione tra mente e materia che dimostra che il mondo fisico e psichico sono interconnessi; e il concetto di attrazione, ossia che siamo fatti di energia e attraiamo energia simile. Nel libro \u201cnulla succede per caso\u201d lo psicologo Hopcke scrive: L\u2019insolito verificarsi di una sincronicit\u00e0 serve ad orientare la nostra sensibilit\u00e0 verso questa dimensione sacra e simbolica dell\u2019esistenza quotidiana. Luca:&nbsp;Prima che la nostra somiglianza energetica ci facesse incontrare, in quali altre occasioni da te vissute, questa energia, si \u00e8 manifestata? Da cui la tua convinzione appena espressa. Silvia:&nbsp;Il primo evento importante che ha delineato la via che ancora percorro \u00e8 data- to 1995. In quel periodo un mio caro amico mi stava coinvolgendo nella ricerca di una realt\u00e0 pi\u00f9 profonda, una \u201crealt\u00e0 separata\u201d: Mi aveva consigliato di leggere Casta- neda ed un giorno mi chiese se volevo fare I CHING, il libro dei mutamenti (l\u2019oracolo cinese), che ancora non conoscevo. Rimasi cos\u00ec impressionata ed affascinata che gli chiesi subito dove potevo comprarlo, ma lui mi rispose: \u201cse \u00e8 destino che devi fare I Ching (libro dei mutamenti) il libro ti arriver\u00e0 da solo!\u201d Mi sembrava impossibile che un libro cos\u00ec particolare mi potesse arrivare da solo!. Ma 15 giorni dopo (mi vengono ancora i brividi al sol pensiero) a casa di mio padre guardando nella sua libreria LO VIDI! Era di Paola, la moglie, e dato che non lo usava, appena le chiesi se era suo, me lo regal\u00f2 senza esitare! Questo \u00e8 l\u2019evento pi\u00f9 importante dell\u2019inizio della mia ricerca esistenziale ed artistica, un \u201cimprintig\u201d cos\u00ec forte da non lasciare dubbi! Da quel mo- mento in poi la mia visione del mondo cambi\u00f2 profondamente e affinando sempre di pi\u00f9 la percezione e aprendomi ad un altro mondo iniziai a trovarmi pi\u00f9 frequente- mente coinvolta in eventi insoliti e costellati di sincronicit\u00e0, molti dei quali avevano come protagonisti dei libri che mi hanno permesso di conoscere persone a me affini e con la stessa carica energetica. Mi ha inoltre convinta di vivere in un mondo ordinato da leggi e legami invisibili che talvolta si rendono visibili a chi si abbandona al suo flusso e a chi riesce a \u201cvedere oltre\u201d. Il mio ultimo progetto artistico \u00e8 proprio sulla ricerca di queste relazioni e sulle energie che ci legano a tutto l\u2019universo. E come dice Jung: tutto l\u2019Universo sembra cospirare affinch\u00e9 eventi reali densi di carica simbolica accadano all\u2019improvviso come per volerci guidare. Luca:&nbsp;Lo sai che mi stai convincendo. Ho da sempre sospettato ma non ho mai avuto il coraggio di buttarmi, di indagare a fondo. Te invece ti sei buttata. Mi hai accennato di aver seguito varie direzioni. Quali esperienze di vita diretta hai fatto? Parlaci del tuo viaggio indagatore che ha arricchito la Silvia di allora ed ha conseguentemente ampliato il tuo multiverso artistico. Silvia:&nbsp;Il mio viaggio verso una \u201cdimensione altra\u201d ha avuto inizio in un luogo magi- co, una pineta mistica, dove ero solita trascorrere il tempo suonando o passeggiando tra i fitti pini metafisici, insieme a qualche amico che come me aspirava ad una \u201crealt\u00e0 separata\u201d. Intesa non come evasione ma come approfondimento, ovvero un meraviglioso cam- mino nel regno del \u201csottile\u201d. Da l\u00ec ho iniziato i primi esperimenti finalizzati ad arricchire la mia sfera percettiva e a cercare di vivere in una dimensione atemporale nel \u201cnunc stans\u201d, l\u2019eterno presente. Dopo una full immersion di due anni in questa cornice naturale ho iniziato a fre- quentare piccole comunit\u00e0 per un mio interesse di crescita spirituale. Dagli Hare Krishna (ero una visitatrice esterna) ho partecipato varie volte al loro rituale domenicale, canti e balli nel tempio di Villa Vindravana. Ho frequentato per un po\u2019 il buddismo di Nichiren Daishonin, sono andata pi\u00f9 volte a Pomaia al mon- astero tibetano, ho praticato vari tipi di meditazione kundalini, quella dinamica; ma l\u2019esperienza pi\u00f9 immersiva l\u2019ho avuta con una comunit\u00e0 di Osho. Il mio ruolo era aiutare in cucina in cambio mi avevano dato una roulotte dove potevo stare nei giorni di soggiorno in comunit\u00e0, inoltre potevo frequentare gratuitamente le medi- tazioni. Purtroppo e per fortuna la mia esperienza \u00e8 durata poco.Sono entrata, per il mio carattere indipendente, subito in conflitto con la proprietaria e fondatrice della comunit\u00e0 una donna di origine tedesca. Avevo messo in dubbio la loro interpretazione del messaggio di Osho che mirava all\u2019indipendenza di pensieri al poter trovare una propria strada affrancandosi dai dogmi e dalle religioni. Loro di fondo erano molto fanatici e veneravano la figura di Osho come fosse una divinit\u00e0. Dopo innumerevoli delusioni di luoghi frequentati da persone altro che propense alla ricerca e alla messa in discussione di s\u00e9, ho deciso di ritirarmi a vita privata, al- imentando la mia visione critica e analitica della realt\u00e0 attraverso letture filosofiche, esoteriche, e trovando nell\u2019arte il mio \u201citer perfectionis.\u201d Intermission Qualche giorno dopo l\u2019inizio di questa conversazione, vado a cena da Silvia e ci ad- dentriamo nelle fondamenta della sua personalit\u00e0 artistica. Parliamo delle sue origini creative. La forte personalit\u00e0 artistica del padre e quella spirituale della madre. Mi illustra il libro dei Ching, le 3 monete con cui \u201cleggere\u201d i segnali lasciati dalla nostra energia, la biblioteca piena di filosofia, psicologia, esoterismo, alchimia, le pietre fo- rate dai litodomi e le opere presenti in casa (le altre sono: a Milano nella galleria Gilda Contemporary Art). Vedo le ceramiche con sopra stampato le infinite geometrie di Santa Maria del Fiore adattate ad un linguaggio ancora pi\u00f9 universale. Sono state ovunque ma non all\u2019op- era del Duomo (il museo pi\u00f9 bello di Firenze). \u201cMettiamole al \u201cmio\u201d spazio! Di fronte alla facciata del Duomo, dato che il \u201cdi dietro\u201d (ove presente il museo dell\u2019opera del Duomo) sembra non volerle, ironizzo. Lei sorride consenziente e mi illustra la fitta rete di rimandi e connessioni numero- logiche e geometriche presenti nei suoi mandala dinamici (vedi link ai video) e quelli ibernati per sempre su supporti quali Plexiglas (adoro quelli 3D &#8211; iter Mysticum e Fluctuationem meam), o ceramica. Non \u00e8 certo un lavoretto da copia incolla casuale o effettino plug in. Ci spostiamo nell\u2019angolo studio per vedere come nasce il tutto. Lei ticchetta sul mouse, lo schermo si anima di riflessioni totali, lei entra in una di quelle dimensioni dominate da flussi rivelatori che devono affascinare l\u2019osservatore, in questo caso il sottoscritto. Poi ci sediamo per una tisana (al tiglio) ma sbaglio e prendo la tazza con il te verde, se ne accorge lei. Luca: Ho intuito la punta dell\u2019iceberg, ma come spiegheresti al lettore il processo evolutivo che porta una semplice foto a diventare, attraverso il passaggio nella tua mente, un mandala cos\u00ec complesso, anche dal punto di vista simbolico? Quando e come ti \u00e8 venuta l\u2019idea di usare questo metodo digitale? Silvia: Sono arrivata a questo metodo grazie a degli esperimenti antecedenti dove creavo disegni geometrici da immagini reali. Anima urbis \u00e8 stato il mio primo progetto dove ho utilizzato il digitale per dare vita a geometrie sacre a partire da fotografie della citt\u00e0. L\u2019idea mi \u00e8 venuta in mente mentre passeggiavo in un tratto della tangenziale sopraelevata di Roma, nel quartiere del Pigneto, dove la strada passa accanto ai palazzi e li sfiora. Nel 2003 per due settimane un piccolo pezzo, fu chiuso al traffico. Ne approfittai per fare foto e da quella inusuale prospettiva \u00e8 successo il miracolo: una sorta di illumi- nazione metropolitana, che mi ha portata a trasformare le immagini caotiche della citt\u00e0, strade, palazzi, macchine in leggi geometriche superiori motivata dalla rifles- sione che: tutto ci\u00f2 che ci circonda e ogni attimo della nostra vita pu\u00f2 essere visto e vissuto come un frammento di perfezione. Non solo la natura predispone alla con- templazione, non solo in meditazione si raggiungono le \u201calte vette\u201d, anche in una citt\u00e0 frenetica si pu\u00f2 pu\u00f2 entrare in un\u2019altra dimensione e trascendere la realt\u00e0 sensibile. Inoltre, sono riuscita a trasformare la tangenziale in immagini armoniose operando cos\u00ec, usando il gergo degli alchimisti, la trasmutazione del piombo in oro. Prosegu- endo, negli anni, la ricerca (sia concettualmente sia tecnicamente) si \u00e8 affinata sempre di pi\u00f9 andando infine a creare le astrazioni complesse, protagoniste dei lavori succes- sivi. Questo processo tecnico e ripetitivo che utilizzo per la creazione delle opere \u00e8 inoltre, per me, come una forma di meditazione! Luca: Non rimane che parlare di futuro.. Silvia:&nbsp;Sto piantando dei semini, prendo in prestito da te questa immagine che mi pi- ace molto, affinch\u00e9 il mio futuro sia costellato da progetti artistici collettivi, realizzati con persone che come me hanno la voglia di condividere un percorso di ricerca co- mune. Penso che la nostra epoca stia isolando troppo gli esseri umani e come dicono i Ching, captando perfettamente la mia energia e rispondendo quindi in modo molto preciso: \u201csi deve cooperare a impresi comuni per dissipare e dissolvere l\u201degoismo che divide\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19,81],"tags":[],"class_list":["post-960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviews","category-lingua-italiana"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":961,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960\/revisions\/961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}