{"id":939,"date":"2025-12-28T17:34:58","date_gmt":"2025-12-28T17:34:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=939"},"modified":"2025-12-28T17:47:27","modified_gmt":"2025-12-28T17:47:27","slug":"interview-with-author-giacomo-barba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2025\/12\/28\/interview-with-author-giacomo-barba\/","title":{"rendered":"Intervista con giudice ospite Giacomo Barba"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Published in <a href=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/previous-editions\/\">Open Doors Issue N. 3 April 2022<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Giacomo \u00e8 uno scrittore e insegnante a Roma. Insegna Lingua e Letteratura Inglese presso il Liceo Scientifico \u201cEnnio&nbsp;Quirino Visconti\u201d e ha un dottorato in Lingua e Letteratura Inglese. \u00c8 l\u2019autore de \u201cLa Libert\u00e0 dell\u2019Oddio,\u201d Graphofeel edizioni, \u201cThe Teacher,\u201d un romanzo che ho seguito, anche se in modo inesperto, nella traduzione dall\u2019italiano all\u2019inglese quasi un decennio fa. A settembre 2021 \u00e8 uscito il suo romanzo \u201cNon Dite a Romeo che Giulietta mi piace.\u201d Nell\u2019intervista, chiedo un consiglio su quali libri leggere, in inglese e in italiano, cosa cambia quando leggi o scrivi in almeno due lingue, sul proprio processo di scrittura e sulle diverse fasi della vita di uno scrittore.<\/td><\/tr><tr><td>Giacomo is a writer and teacher living in Rome. He teach- es Language and English Literature at the \u201cEnnio Quirino Visconti\u201d highschool in Rome and has a doctorate in En- glish language and literature. He is the author of \u201cLa Libert\u00e0 dell\u2019Oddio,\u201d Graphofeel edizioni, \u201cThe Teacher,\u201d a novel I assisted, however inexpertly, in translating from Italian into English nearly a decade ago. His novel \u201cNon Dite a Romeo che Giulietta mi piace\u201d came out in September 2021. Asa teacher of english literature in Rome, I wanted to ask his advice on what books to read, in English and Italian, what changes when reading or writing in multiple languages, about his own writing process and the different phases of a writer\u2019s life.<br><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"530\" height=\"545\" src=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Giacomo-Barba-pic.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-580\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Giacomo-Barba-pic.jpg 530w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Giacomo-Barba-pic-292x300.jpg 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Raccontaci un po\u2019 del tuo ultimo libro, di cosa parla e cosa ti ha ispirato a raccontare questa storia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Il mio ultimo romanzo parla di quello che accade quando si ritro- vano allo stesso incrocio il grande amico, il grande amore, e il sogno nel casset- to e improvvisamente sembra che lo spazio nelle nostre vite per farci entrare tutte e tre queste cose gigantesche non basta pi\u00f9. Parla dei disastri che capitano ap- punto per questa improvvisa mancanza di spazio di manovra. \u00c8 una cosa stra- na perch\u00e9 fino ad un momento prima ci sembrava di avere tutto sotto controllo e quindi di poter avere abbastanza tempo da dedicare agli amici, abbastanza tem- po per pensare ai nostri sogni, abbastanza tempo per rincorrere il grande amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo \u00e8 calato su una cornice moderna che per\u00f2 riprende la storia di Romeo e Giulietta, scoprendola tremendamente attuale soprattutto per il modo in cui lo stesso Shakespeare sembra aver avuto problemi a gestire il terribile urto tra questi grandi sentimenti: l\u2019amicizia, l\u2019amore ed i sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Questo \u00e8 il tuo terzo libro. Senti che a questo punto il tuo processo creativo \u00e8 lo stesso del tuo primo libro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Credo di essere molto diverso rispetto al primo libro che ho scritto, e an- che la mia scrittura \u00e8 sicuramente diversa. Ricordo le parole di una grande scrittrice con cui ho avuto l\u2019onore di lavorare che mi diceva, \u201dQuando cominci a scrivere sei in- namorato di te, poi con il passare del tempo l\u2019amore si trasforma in una bella amicizia e poi nella parte finale della vita, quando continui a scrivere e ti rendi conto di averlo fatto per tanti anni, devi imparare a tollerare i tuoi difetti ed avere pazienza con te stesso.\u201d Credo di essere nella fase intermedia. Non sono pi\u00f9 innamorato di ogni cosa che scrivo ma credo di avere una solida amicizia rispetto alle idee ed i sentimenti che cerco di condividere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Hai una struttura organizzata fin dall\u2019inizio o inizi a scrivere e poi vedi come l\u2019idea si evolve?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Non ho una struttura organizzata nel senso che parto da un\u2019idea che mi sembra particolarmente interessante. Poi amo lavorare su delle parti che non sono necessariamente legate in ordine cronologico. Quindi, messa al sicuro un\u2019idea cre- ativa, potrei tranquillamente scrivere prima il finale e poi l\u2019inizio, o semplicemente cominciare a raccontare dal mezzo ed alla fine mettere tutto insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Quanto della tua esperienza di vita entra nel tuo lavoro?&nbsp;10<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"blob:http:\/\/www.opendoorsreview.com\/053d1118-8632-4043-8a5e-986c0d68b5a9\" alt=\"page11image21567792\" width=\"297.637000\" height=\"457.501000\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Tutto e niente&#8230;in re- alt\u00e0 questo ha a che fare con quan- to dicevo gi\u00e0 prima rispetto al fatto che quando cominciamo a scrivere siamo innamorati di noi. Scrivere \u00e8 un bellissimo lavoro ed un bellissi- mo lavoro deve essere filtrato. Os- car Wilde diceva che il pensiero ed il linguaggio sono gli strumenti di uno scrittore, e che i vizi e le virt\u00f9 sono i materiali di uno scrittore. Quindi i vizi e le virt\u00f9 che racco- nto nelle mie storie sono semplice- mente i materiali con cui cerco di fare il mio lavoro di professionis- ta, e il pensiero e la lingua sono gli strumenti che utilizzo. Non \u00e8 possi- bile trapiantare l\u2019esperienza diretta nell\u2019arte perch\u00e9 il risultato \u00e8 dilet- tantistico quindi ripeto, senza dub- bio i lettori sono portati a pensare che tutto quello che tu hai scritto lo hai vissuto ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>C\u2019era una volta&#8230; qualche anno fa ho tradotto il tuo primo libro dall\u2019italiano all\u2019inglese e quella \u00e8 stata, come sicuramente ricorderai, una vera esperienza! Quindi ho una domanda per te sui lavori di traduzione. Insegni letteratura americana quindi sono sicura che leggi i lavori in lingua originale ma li insegni in italiano ai tuoi stu- denti. Trovi che l\u2019esperienza della storia sia la stessa in entrambe le lingue o cambia qualcosa quando leggi un\u2019opera in lingua originale rispetto alla traduzione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Mi ricordo molto bene del libro che hai tradotto insieme a me, di quanto \u00e8 stato stimolante e divertente e mi posso soltanto immaginare i problemi di fronte ai quali ti sei trovata affrontando centinaia e centinaia di pagine con tutte le stravaganti idee e le misture linguistiche, lo slang, i dialetti, l\u2019italiano, le voci che ho inserito. Credo che le traduzioni siano un ponte straordinario che \u00e8 capace di dare ai libri una vita completamente nuova e quindi la lingua originale \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 incisiva. La traduzione \u00e8 un libro nel libro e quindi per esempio io provo molto piacere nel leggere la traduzione in inglese del mio primo romanzo fatta da te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Scrivi mai in inglese? Se s\u00ec, com\u2019\u00e8 scrivere in una lingua diversa dalla tua? Se no, perch\u00e9 no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>S\u00ec, scrivo in inglese. Mi capita e scrivo in un\u2019altra lingua per liberare una parte diversa della mia creativit\u00e0. Ogni lingua \u00e8 un\u2019identit\u00e0 segreta che permette di accedere a parti di noi che normalmente teniamo sotto controllo quando parliamo la nostra lingua madre e quindi, scrivere in un\u2019altra lingua \u00e8 una vacanza, \u00e8 divertente e ci permette di essere diversi. Quasi uno straniero che si impossessa di noi che \u00e8 ca- pace di creare idee che l\u2019altro, la persona che normalmente siamo, non avrebbe mai immaginato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Quali sono i tuoi tre libri preferiti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>\u00c8 difficile dirne soltanto tre. Per\u00f2 far\u00f2 uno sforzo. Allora, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un libro di Philip Roth che trovo straordinario. Devo assolutamente citare \u201cIl teatro di Sabbath,\u201d \u201cIl lamento di Portnoy\u201d sempre dello stesso autore, \u201cHo sposato un comu- nista\u201d e \u201cLa macchia umana\u201d o \u201cL\u2019animale morente.\u201d Scegliamone due tra quelli che ho citato di Philip Roth. Calvino \u201cSe una notte d\u2019inverno un viaggiatore\u201d e \u201cIl Barone rampante\u201d senza dubbio. Hermann Hesse. \u201cNarciso Bocca d\u2019oro,\u201d \u201cIl lupo della step- pa,\u201d gi\u00e0 sono andato oltre ma \u00e8 impossibile scegliere tra questi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Quali sono le differenze principali tra i libri italiani e americani? Si concen- trano su argomenti diversi? Hanno toni diversi? Ad esempio, i film americani sono sempre altamente stilizzati e drammatici e i film francesi finiscono sempre con qual- che ridicola tragedia &#8230; vedi differenze evidenti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>E difficile&#8230; Un grande libro polverizza la problematica della lingua e della cultura. I grandi libri parlano di tutto perch\u00e9 rappresentano un risultato straordi- nario in termini di forma e di contenuto; per esempio gli autori di cui ho parlato hanno tantissimo in comune. Sono capaci di trattare qualsiasi tipo di argomento pi\u00f9 violento, il pi\u00f9 scabroso, il pi\u00f9 scandaloso con un\u2019assoluta padronanza tecnica e quin- di rendere nella stessa maniera assolutamente perfetta il romanticismo, la sessualit\u00e0, la psicologia. Sono ed appartengono alla stessa categoria, quella dei fuoriclasse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Quale autore italiano consiglieresti di leggere ad un parlante inglese?&nbsp;<strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>L\u2019autore italiano che consiglio di leggere \u00e8 senza dubbio Italo Calvino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Quale autore inglese o americano consiglieresti di leggere ad un parlante italiano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>L\u2019autore inglese che consiglieri di leggere ad un italiano \u00e8 Philip Roth o&nbsp;12<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hermann Hesse senza scomodare i grandi classici della letteratura. In quel caso la lista sarebbe davvero lunga. Dovrei citare Oscar Wilde, Emily Bronte, George Orwell, soltanto per dire i pi\u00f9 famosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Qual \u00e8 lo stato emotivo che genera la tua scrittura? Crei quando sei triste? Felice? \u00c8 una necessit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Lo stato emotivo che genera la mia scrittura penso che sia soprattutto la curiosit\u00e0. Quando un\u2019idea mi sembra nuova, innovativa, stravagante e funzionante. \u00c8 quella che poi prende il controllo della mia mente. Su cui poi si possono articolare vari stati d\u2019animo che mi permettono di scrivere differenti parti della stessa trama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>A quale punto del tuo processo di scrittura condividi il tuo lavoro? Chi \u00e8 la prima persona con cui condividi i tuoi lavori? Qualcuno con cui sei vicino? Un amico che scrive? Un giudice imparziale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>Senza dubbio dopo averlo finito, letto e riletto almeno 50 volte. Le persone con cui cerco di condividere il mio lavoro sono quelle dalle quali non mi aspetto di solito dei complimenti. Diciamo che cerco di scegliere lettori pi\u00f9 complicati, pi\u00f9 diffi- cili, perch\u00e9 sono quelli le cui critiche, i cui feedback possono darmi dei consigli utili. Dopo che ho ricevuto i consigli cattivi allora posso condividere le cose che ho scritto con le persone a cui sono vicino, i miei amici, la donna che amo e qualche volta anche con persone quasi sconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren:&nbsp;<\/strong>Una volta mi hai detto che scrivere era un atto narcisistico. Cosa vuol dire? Lo pensi ancora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo:&nbsp;<\/strong>S\u00ec, una volta ti ho detto che scrivere \u00e8 un atto narcisistico. Ti ho detto ques- ta cosa quando ho cominciato a scrivere. Quando ho cominciato a pubblicare ed ero innamorato di me. Credevo che quello che stavo scrivendo, ed in particolar modo il li- bro che hai tradotto avrebbe cambiato il mondo, avrebbe cambiato la mia vita, quindi la mia voglia di far leggere, di scandalizzare con qualcosa di nuovo mai sentito prima era totale. Penso ancora che sia un atto narcisistico ma molto meno di prima. Penso che la scrittura sia soprattutto comunicazione e capacit\u00e0 di raccontare una storia. Non solamente e necessariamente la voglia di farsi conoscere nella propria capacit\u00e0 o nella propria tecnica. \u00c8 anche bello adesso scomparire, anzi adesso mi rendo conto che pi\u00f9 un autore \u00e8 capace di scomparire dalla propria opera pi\u00f9 questa opera ha valore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Published in Open Doors Issue N. 3 April 2022 Giacomo \u00e8 uno scrittore e insegnante a Roma. Insegna Lingua e Letteratura Inglese presso il Liceo Scientifico \u201cEnnio&nbsp;Quirino Visconti\u201d e ha un dottorato in Lingua e Letteratura Inglese. \u00c8 l\u2019autore de \u201cLa Libert\u00e0 dell\u2019Oddio,\u201d Graphofeel edizioni, \u201cThe Teacher,\u201d un romanzo che ho seguito, anche se in modo inesperto, nella traduzione dall\u2019italiano all\u2019inglese quasi un decennio fa. A settembre 2021 \u00e8 uscito il suo romanzo \u201cNon Dite a Romeo che Giulietta mi piace.\u201d Nell\u2019intervista, chiedo un consiglio su quali libri leggere, in inglese e in italiano, cosa cambia quando leggi o scrivi in almeno due lingue, sul proprio processo di scrittura e sulle diverse fasi della vita di uno scrittore. Giacomo is a writer and teacher living in Rome. He teach- es Language and English Literature at the \u201cEnnio Quirino Visconti\u201d highschool in Rome and has a doctorate in En- glish language and literature. He is the author of \u201cLa Libert\u00e0 dell\u2019Oddio,\u201d Graphofeel edizioni, \u201cThe Teacher,\u201d a novel I assisted, however inexpertly, in translating from Italian into English nearly a decade ago. His novel \u201cNon Dite a Romeo che Giulietta mi piace\u201d came out in September 2021. Asa teacher of english literature in Rome, I wanted to ask his advice on what books to read, in English and Italian, what changes when reading or writing in multiple languages, about his own writing process and the different phases of a writer\u2019s life. Lauren:&nbsp;Raccontaci un po\u2019 del tuo ultimo libro, di cosa parla e cosa ti ha ispirato a raccontare questa storia? Giacomo:&nbsp;Il mio ultimo romanzo parla di quello che accade quando si ritro- vano allo stesso incrocio il grande amico, il grande amore, e il sogno nel casset- to e improvvisamente sembra che lo spazio nelle nostre vite per farci entrare tutte e tre queste cose gigantesche non basta pi\u00f9. Parla dei disastri che capitano ap- punto per questa improvvisa mancanza di spazio di manovra. \u00c8 una cosa stra- na perch\u00e9 fino ad un momento prima ci sembrava di avere tutto sotto controllo e quindi di poter avere abbastanza tempo da dedicare agli amici, abbastanza tem- po per pensare ai nostri sogni, abbastanza tempo per rincorrere il grande amore. Tutto questo \u00e8 calato su una cornice moderna che per\u00f2 riprende la storia di Romeo e Giulietta, scoprendola tremendamente attuale soprattutto per il modo in cui lo stesso Shakespeare sembra aver avuto problemi a gestire il terribile urto tra questi grandi sentimenti: l\u2019amicizia, l\u2019amore ed i sogni. Lauren:&nbsp;Questo \u00e8 il tuo terzo libro. Senti che a questo punto il tuo processo creativo \u00e8 lo stesso del tuo primo libro? Giacomo:&nbsp;Credo di essere molto diverso rispetto al primo libro che ho scritto, e an- che la mia scrittura \u00e8 sicuramente diversa. Ricordo le parole di una grande scrittrice con cui ho avuto l\u2019onore di lavorare che mi diceva, \u201dQuando cominci a scrivere sei in- namorato di te, poi con il passare del tempo l\u2019amore si trasforma in una bella amicizia e poi nella parte finale della vita, quando continui a scrivere e ti rendi conto di averlo fatto per tanti anni, devi imparare a tollerare i tuoi difetti ed avere pazienza con te stesso.\u201d Credo di essere nella fase intermedia. Non sono pi\u00f9 innamorato di ogni cosa che scrivo ma credo di avere una solida amicizia rispetto alle idee ed i sentimenti che cerco di condividere. Lauren:&nbsp;Hai una struttura organizzata fin dall\u2019inizio o inizi a scrivere e poi vedi come l\u2019idea si evolve? Giacomo:&nbsp;Non ho una struttura organizzata nel senso che parto da un\u2019idea che mi sembra particolarmente interessante. Poi amo lavorare su delle parti che non sono necessariamente legate in ordine cronologico. Quindi, messa al sicuro un\u2019idea cre- ativa, potrei tranquillamente scrivere prima il finale e poi l\u2019inizio, o semplicemente cominciare a raccontare dal mezzo ed alla fine mettere tutto insieme. Lauren:&nbsp;Quanto della tua esperienza di vita entra nel tuo lavoro?&nbsp;10 Giacomo:&nbsp;Tutto e niente&#8230;in re- alt\u00e0 questo ha a che fare con quan- to dicevo gi\u00e0 prima rispetto al fatto che quando cominciamo a scrivere siamo innamorati di noi. Scrivere \u00e8 un bellissimo lavoro ed un bellissi- mo lavoro deve essere filtrato. Os- car Wilde diceva che il pensiero ed il linguaggio sono gli strumenti di uno scrittore, e che i vizi e le virt\u00f9 sono i materiali di uno scrittore. Quindi i vizi e le virt\u00f9 che racco- nto nelle mie storie sono semplice- mente i materiali con cui cerco di fare il mio lavoro di professionis- ta, e il pensiero e la lingua sono gli strumenti che utilizzo. Non \u00e8 possi- bile trapiantare l\u2019esperienza diretta nell\u2019arte perch\u00e9 il risultato \u00e8 dilet- tantistico quindi ripeto, senza dub- bio i lettori sono portati a pensare che tutto quello che tu hai scritto lo hai vissuto ma non \u00e8 cos\u00ec. Lauren:&nbsp;C\u2019era una volta&#8230; qualche anno fa ho tradotto il tuo primo libro dall\u2019italiano all\u2019inglese e quella \u00e8 stata, come sicuramente ricorderai, una vera esperienza! Quindi ho una domanda per te sui lavori di traduzione. Insegni letteratura americana quindi sono sicura che leggi i lavori in lingua originale ma li insegni in italiano ai tuoi stu- denti. Trovi che l\u2019esperienza della storia sia la stessa in entrambe le lingue o cambia qualcosa quando leggi un\u2019opera in lingua originale rispetto alla traduzione? Giacomo:&nbsp;Mi ricordo molto bene del libro che hai tradotto insieme a me, di quanto \u00e8 stato stimolante e divertente e mi posso soltanto immaginare i problemi di fronte ai quali ti sei trovata affrontando centinaia e centinaia di pagine con tutte le stravaganti idee e le misture linguistiche, lo slang, i dialetti, l\u2019italiano, le voci che ho inserito. Credo che le traduzioni siano un ponte straordinario che \u00e8 capace di dare ai libri una vita completamente nuova e quindi la lingua originale \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 incisiva. La traduzione \u00e8 un libro nel libro e quindi per esempio io provo molto piacere nel leggere la traduzione in inglese del mio primo romanzo fatta da te. 11 Lauren:&nbsp;Scrivi mai in inglese? Se s\u00ec, com\u2019\u00e8 scrivere in una lingua diversa dalla tua? Se no, perch\u00e9 no? Giacomo:&nbsp;S\u00ec, scrivo in inglese. Mi capita e scrivo in un\u2019altra lingua per liberare una parte diversa della mia creativit\u00e0. Ogni lingua \u00e8 un\u2019identit\u00e0 segreta che permette di accedere a parti di noi che normalmente teniamo sotto controllo quando parliamo la nostra lingua madre e quindi, scrivere in un\u2019altra lingua \u00e8 una vacanza, \u00e8 divertente e ci permette di essere diversi. Quasi uno straniero che si impossessa di noi che \u00e8 ca- pace di creare idee che l\u2019altro, la persona che normalmente siamo, non avrebbe mai immaginato. Lauren:&nbsp;Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Giacomo:&nbsp;\u00c8 difficile dirne soltanto tre. Per\u00f2 far\u00f2 uno sforzo. Allora, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un libro di Philip Roth che trovo straordinario. Devo assolutamente citare \u201cIl teatro di Sabbath,\u201d \u201cIl lamento di Portnoy\u201d sempre dello stesso autore, \u201cHo sposato un comu- nista\u201d e \u201cLa macchia umana\u201d o \u201cL\u2019animale morente.\u201d Scegliamone due tra quelli che ho citato di Philip Roth. Calvino \u201cSe una notte d\u2019inverno un viaggiatore\u201d e \u201cIl Barone rampante\u201d senza dubbio. Hermann Hesse. \u201cNarciso Bocca d\u2019oro,\u201d \u201cIl lupo della step- pa,\u201d gi\u00e0 sono andato oltre ma \u00e8 impossibile scegliere tra questi. Lauren:&nbsp;Quali sono le differenze principali tra i libri italiani e americani? Si concen- trano su argomenti diversi? Hanno toni diversi? Ad esempio, i film americani sono sempre altamente stilizzati e drammatici e i film francesi finiscono sempre con qual- che ridicola tragedia &#8230; vedi differenze evidenti? Giacomo:&nbsp;E difficile&#8230; Un grande libro polverizza la problematica della lingua e della cultura. I grandi libri parlano di tutto perch\u00e9 rappresentano un risultato straordi- nario in termini di forma e di contenuto; per esempio gli autori di cui ho parlato hanno tantissimo in comune. Sono capaci di trattare qualsiasi tipo di argomento pi\u00f9 violento, il pi\u00f9 scabroso, il pi\u00f9 scandaloso con un\u2019assoluta padronanza tecnica e quin- di rendere nella stessa maniera assolutamente perfetta il romanticismo, la sessualit\u00e0, la psicologia. Sono ed appartengono alla stessa categoria, quella dei fuoriclasse. Lauren:&nbsp;Quale autore italiano consiglieresti di leggere ad un parlante inglese?&nbsp;Giacomo:&nbsp;L\u2019autore italiano che consiglio di leggere \u00e8 senza dubbio Italo Calvino. Lauren:&nbsp;Quale autore inglese o americano consiglieresti di leggere ad un parlante italiano? Giacomo:&nbsp;L\u2019autore inglese che consiglieri di leggere ad un italiano \u00e8 Philip Roth o&nbsp;12 Hermann Hesse senza scomodare i grandi classici della letteratura. In quel caso la lista sarebbe davvero lunga. Dovrei citare Oscar Wilde, Emily Bronte, George Orwell, soltanto per dire i pi\u00f9 famosi. Lauren:&nbsp;Qual \u00e8 lo stato emotivo che genera la tua scrittura? Crei quando sei triste? Felice? \u00c8 una necessit\u00e0? Giacomo:&nbsp;Lo stato emotivo che genera la mia scrittura penso che sia soprattutto la curiosit\u00e0. Quando un\u2019idea mi sembra nuova, innovativa, stravagante e funzionante. \u00c8 quella che poi prende il controllo della mia mente. Su cui poi si possono articolare vari stati d\u2019animo che mi permettono di scrivere differenti parti della stessa trama. Lauren:&nbsp;A quale punto del tuo processo di scrittura condividi il tuo lavoro? Chi \u00e8 la prima persona con cui condividi i tuoi lavori? Qualcuno con cui sei vicino? Un amico che scrive? Un giudice imparziale? Giacomo:&nbsp;Senza dubbio dopo averlo finito, letto e riletto almeno 50 volte. Le persone con cui cerco di condividere il mio lavoro sono quelle dalle quali non mi aspetto di solito dei complimenti. Diciamo che cerco di scegliere lettori pi\u00f9 complicati, pi\u00f9 diffi- cili, perch\u00e9 sono quelli le cui critiche, i cui feedback possono darmi dei consigli utili. Dopo che ho ricevuto i consigli cattivi allora posso condividere le cose che ho scritto con le persone a cui sono vicino, i miei amici, la donna che amo e qualche volta anche con persone quasi sconosciute. Lauren:&nbsp;Una volta mi hai detto che scrivere era un atto narcisistico. Cosa vuol dire? Lo pensi ancora? Giacomo:&nbsp;S\u00ec, una volta ti ho detto che scrivere \u00e8 un atto narcisistico. Ti ho detto ques- ta cosa quando ho cominciato a scrivere. Quando ho cominciato a pubblicare ed ero innamorato di me. Credevo che quello che stavo scrivendo, ed in particolar modo il li- bro che hai tradotto avrebbe cambiato il mondo, avrebbe cambiato la mia vita, quindi la mia voglia di far leggere, di scandalizzare con qualcosa di nuovo mai sentito prima era totale. Penso ancora che sia un atto narcisistico ma molto meno di prima. Penso che la scrittura sia soprattutto comunicazione e capacit\u00e0 di raccontare una storia. Non solamente e necessariamente la voglia di farsi conoscere nella propria capacit\u00e0 o nella propria tecnica. \u00c8 anche bello adesso scomparire, anzi adesso mi rendo conto che pi\u00f9 un autore \u00e8 capace di scomparire dalla propria opera pi\u00f9 questa opera ha valore.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19,81],"tags":[],"class_list":["post-939","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviews","category-lingua-italiana"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=939"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":949,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/939\/revisions\/949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}