{"id":548,"date":"2021-05-27T20:38:01","date_gmt":"2021-05-27T20:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=548"},"modified":"2025-04-21T13:36:04","modified_gmt":"2025-04-21T13:36:04","slug":"ogni-desiderio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2021\/05\/27\/ogni-desiderio\/","title":{"rendered":"Ogni Desiderio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Featured in the May 2021 Issue of The Open Doors Review.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Racconta da: Giovanni Vergineo<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOgni tuo desiderio \u00e8 un ordine\u201d\u2014disse Gennaro, ma non lo pensava. Pensava: \u201cmi hai rotto i coglioni, mo\u2019 ti do una testata brutta cicciona americana budinosa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaro faceva la guida turistica a Roma e, come tutti i giorni di giugno, stava impazzendo per il caldo, per la calca, per la polvere, per le domande ridicole dei turisti, per lo scintillio imbecille del sole romano sulla spada dei gladiatori, per le cosce arrossate dal sole delle ragazze mezze nude, per gli africani che vendono braccialettidimmerda, per i bangladesh che vendono selfiestickdimmerda, per gli italiani che vendono SALTALAFILAA! SALTALAFILA AL COLOSSEO! per il sole implacabile che inondava tutto di una luce spietata, totale, illuminando vergognosamente vizi e virt\u00f9, e infine per il Colosseo stesso, che muto assisteva a tutto quel casino, insensibile alle formiche umanoidi che lo penetravano, che lo graffiavano, che lo fotografavano, ottuso nella sua eternit\u00e0 e nella sua eterna rovina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata era comunque cominciata bene: Gennaro aveva scopato, la mattina, con Sonia, la sua fidanzata. Poi aveva bevuto una tazzina di caff\u00e8 veloce e, inforcata la bici, aveva raggiunto il Colosseo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivato al luogo dove avrebbe incontrato il suo gruppo, Gennaro era copiosamente sudato e affannato; ma ci era abituato, e da un pezzo non si curava pi\u00f9 di come appariva ai turisti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un attimo dopo essere giunto al meeting point il coordinatore gli present\u00f2 i suoi clienti; Gennaro sorrideva a stento, stringeva qualche mano qua e la e diceva \u201cnice to meet you, nice to meet you&#8230;\u201d ma non sembrava per niente nice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi cambiava, tutto a un tratto, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che si deve fare: raddrizzava la schiena, tirava in dentro la pancia, gonfiava i polmoni e sfoggiava il pi\u00f9 bel Sorriso Professionale che avesse a disposizione, per poi cominciare il suo tour. \u201cWelcome to the Colosseum, the most iconic building in Rome!\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel momento in poi, metteva il pilota automatico: entrato nel personaggio, Gennaro procedeva spedito verso l\u2019Ingresso Gruppi del Colosseo dribblando acchiappini, abusivi e spaccaossa che affollano la piazza a tutte le ore, e faceva il suo ingresso trionfale nell\u2019anfiteatro seguito da una ventina di persone ancora pi\u00f9 sudate di lui. Come guida, Gennaro era bravo ma anche molto rompipalle: anzich\u00e9 fare \u201cdue macchiette\u201d come molti colleghi, riempiva i turisti di informazioni, \u201cperch\u00e9 io ho passato dieci anni della mia vita a studiare archeologia e mo\u2019 non posso stare qui a raccontarvi du\u2019 cazzate su Nerone, Poppea e Giulio Cesare. No. Vi dovete sciroppa\u2019 la roba seria, vi dovete sciroppa\u2019 tutta le date, vi dovete sorbire tre ore di storia romana perch\u00e9 siete a Roma cristo santo, e state al Colosseo, quello vero\u201d\u2014 pensava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una breve introduzione, Gennaro port\u00f2 il gruppo al piano superiore \u201ccome si arriva ancora pi\u00f9 in alto?\u201d \u2014 \u201cDeve arrampicarsi come una scimmia, signora!\u201d \u2014 \u201c AHAHAH\u201d grasse risate nel gruppo. \u201cQuella \u00e8 la croce dove \u00e8 stato crocefisso Ges\u00f9?\u201d \u2014 imbarazzo nel gruppo \u2014 \u201cno&#8230;Ges\u00f9 non \u00e8 mai stato a Roma&#8230;\u201d \u2014 \u201cah..allora \u00e8 la croce della Vergine Maria?\u201d \u2014 \u201c&#8230;allora guys, vi lascio liberi venti minuti. I bagni stanno qua, il bookshop l\u00ec, e mi raccomando non vi perdete e siate puntuali\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaro si allontan\u00f2 dal gruppo alla ricerca disperata di un angolo dove fumare, anche se al Colosseo non si pu\u00f2. Ma \u2018sti cazzi: Gennaro stava la\u2019 tutti i giorni da anni, non solo da quando faceva la guida ma addirittura da prima, da quando era uno studente di archeologia e faceva il tirocinio proprio al Foro Romano, cio\u00e8 praticamente a un passo dal Colosseo, e quindi aveva una tendenza malsana a considerare tutta l\u2019area archeologica come qualcosa di sua propriet\u00e0 perch\u00e9 non solo ci era stato infinite volte ma ci aveva pure scavato, quella roba antica l\u2019aveva studiata veramente, l\u2019aveva amata, l\u2019aveva sudata, l\u2019aveva spicconata e spalata e scarriolata. E allora, qualche diritto in pi\u00f9 rispetto a un bovino anglosassone doveva pure avercelo. E invece no, pensavano le guardie: \u201cNON SE FUMA! MA GUARDA TE QUESTO AOH SEI PURE \u2018NA GUIDA!\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora Gennaro spense la sigaretta e accese il cellulare. Un messaggio da Sonia, che lui immaginava ancora languida tra le lenzuola del suo letto. Clicc\u00f2 sulla notifica:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; SoniAmore: \u201cSei un PEZZO DI MERDA\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Panico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaro lo sapeva bene, di essere un pezzo di&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">merda, ma doveva cercare di capire rapidamente cosa avesse scoperto Sonia ed elaborare una strategia. Immediatamente fu invaso dal terrore di perderla, e la fine della loro storia gli sembr\u00f2 inevitabile e overwhelming, una catastrofe impossibile da affrontare. Chiam\u00f2 la ragazza: \u201cSei un PEZZO DI MERDA!\u201d rispose lei, gridando, e stacc\u00f2. \u201cOk, devo restare freddo, ok, adesso la sistemiamo\u201d\u2014pensava, mentre accendeva meccanicamente un\u2019altra sigaretta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Richiam\u00f2 Sonia: \u201cE DDAJE E SPENGILA \u2018STA SIGARETTA AHO, E QUANNE VOLTE TE LO DOVEMO DI\u2019\u201d\u2014\u201cSi si mi scusi, mi scusi\u201d\u2014\u201cSEI UNA MERDA! E SMETTILA DI CHIAMARMI\u201d\u2014\u201cMA AMOORE! DAI FRA POCO ARRIVO E *click*\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOk, ok, ok, cosa ho fatto? Vediamo: c\u2019\u00e8 stata quella che ho limonato al pub irlandese a Campo de\u2019 Fiori, un mesetto fa. Ma non ci siamo mai pi\u00f9 sentiti, \u00e8 finita l\u00ec. E allora l\u2019amica di Paolo&#8230;alla festa di laurea&#8230; Qualche TESTA DI CAZZO non si sar\u00e0 fatta i cazzi suoi&#8230;MERDA SONO LE 10.10!\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaro era in ritardo di dieci minuti: corse al meeting point e tutto il suo gruppo era l\u00ec che lo aspettava impazientem- \u201cI\u2019m sorry guys&#8230;I\u2019m sorry&#8230;I am a bit sick and I had to go to the bathroom&#8230;and there was a very long line&#8230;\u201d\u2014\u201cIt\u2019s ok man, when you have to go you have to go!\u201d\u2014aveva risposto il simpatico marine americano che all\u2019improvviso, col suo sorriso da \u201csoldato in vacanza\u201d e il suo fare rilassato era istantaneamente diventato il preferito di Gennaro. La Grassona del gruppo invece non era per niente contenta: dal momento in cui aveva cominciato il tour non aveva smesso un attimo di sudare, e questo la faceva sentire a disagio profondamente dato che sudava molto pi\u00f9 degli altri (questo pensiero la faceva ovviamente sudare ancora di pi\u00f9)\u2014infine la situazione era stata aggravata dalla sua scelta di non prendere manco l\u2019ascensore dato che non voleva essere un peso per il gruppo&#8230; \u201cOk guys, I apologize for the delay&#8230;scusate per il ritardo&#8230; e scendiamo gi\u00f9 va\u2019\u201d. E allora la Grassona, che ora si sentiva in credito: \u201cCan we take the elevator down?\u2014possiamo prendere l\u2019ascensore?\u201d\u2014Gennaro ci pens\u00f2 un secondo. Erano gi\u00e0 in ritardo, prendere l\u2019ascensore significava tornare indietro e perdere altri quindici minuti. \u201cWhatever you desire, ma\u2019am \u2013 ogni tuo desiderio \u00e8 un ordine\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora Gennaro si incammin\u00f2, ripetendo automaticamente la sua lezioncina di archeologia for dummies. Dopo poco tacque, prese il cellulare e scrisse un messaggio a Sonia. \u201cPiccola, dai&#8230;che \u00e8 successo? Mi fai preoccupare. Ti amo\u201d. Poi arriv\u00f2 all\u2019ascensore, che solo la Grassona poteva prendere (gli \u201cabili\u201d devono andare a piedi, \u00e8 la Legge del Colosseo\u201d). In un attimo scese al piano terra e guadagn\u00f2 l\u2019uscita; camminava come uno zombie immaginandosi l\u2019inferno che lo aspettava a casa, le lacrime disperate di Sonia e, magari, gli schiaffi che avrebbe dovuto prendere. Che cazzo aveva fatto? Controll\u00f2 di nuovo il cellulare mentre passava dai tornelli d\u2019uscita (pensava: mo\u2019 sta chiattona ci resta incastrata)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; SoniaAmore: \u201cSEI UNA MERDA, LO SAI BENISSIMO QUELLO CHE HAI FATTO, PORCO!\u201d\u2014\u201cMA DOVE, COSA?\u201d pens\u00f2, ma non poteva chiederglielo, perch\u00e9 questo avrebbe solo peggiorato la situazione. E allora si concentr\u00f2 al massimo, ignorando l\u2019Arco di Costantino e tutte le domande che la Grassona gli continuava a fare, e poi gli vennero in mente quattro lettere, dolci, magiche: N E M I.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nemi. Ecco cos\u2019era, doveva essere questo. Una storia di mesi prima. Nella mente di Gennaro si materializz\u00f2 il bellissimo lago di Nemi, lo \u201cSpecchio di Diana\u201d proprio di fronte al bosco dove in antichit\u00e0, insonne, si aggirava il Re del Bosco in attesa di essere ammazzato dal prossimo Re; e lui ci aveva scopato in quel bosco, durante uno scavo archeologico, ci aveva scopato con una studentessa portoghese brutta come la fame che per\u00f2 in quel momento ci stava, mentre Sonia non ci stava, e forse Sonia non c\u2019era mai stata davvero ed era per questo che Gennaro pensava mo\u2019 a questa me la scopo, perch\u00e9 Sonia non c\u2019\u00e8 ora e non c\u2019\u00e8 mai stata, non mi ha mai amato, e invece non era vero, Sonia lo amava ma era matta, e Gennaro era matto pure e in quel momento la cosa pi\u00f9 intelligente da fare gli sembr\u00f2 rotolarsi sul prato con \u2018sta cessa di portoghese che per\u00f2 pareva amarlo, almeno quella sera, pi\u00f9 di Sonia, o forse Gennaro aveva solo voglia di farsi una scopata in questo luogo mitico, e immaginare il Re del Bosco e Diana stessa e Caligola guardarlo mentre celebrava la sua ierogamia con una studentessa non particolarmente carina, ma in quel momento simile in tutto alla Luna, e quindi a Diana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNemi\u201d&#8230; Ma come cazzo aveva fatto a scoprirlo? \u201cSo&#8230;what are we seeing next?\u201d\u2014chiese la grassona. \u201cAdesso andiamo al Palatino, signora, e poi al Foro\u201d. \u201cOk. And what\u2019s that?\u201d\u2014\u201cIl Palatino \u00e8 dove Roma \u00e8 stata fondata! Il capitolo 1 della storia Romana. Mentre il Foro&#8230;ma non si preoccupi, le dir\u00f2 di pi\u00f9 dopo, quando ci arriviamo!\u201d\u2014\u201cOk&#8230;fine\u201d, ma la smorfia della signora diceva chiaramente: non sono per niente a posto e ti far\u00f2 una terribile recensione, Italian Asshole che non sei altro. Gennaro si incammin\u00f2 per il vicus Curiarum, la strada che erroneamente molti chiamano \u201cvia sacra\u201d, ignorando che invece la via sacra piega a Nord verso le Carinae, ma lui invece non lo ignorava perch\u00e9 l\u00ec, proprio l\u00ec, ci aveva scavato, anni prima, durante l\u2019universit\u00e0, quando dei turisti e dei soldi non gliene poteva fregare di meno e pensava solo all\u2019archeologia, a scavare, a documentare, a scopare con le colleghe. Pensava alla foto pi\u00f9 fica che aveva su facebook, in cui si vedeva lui, sognante, mentre scavava proprio alle Curiae Veteres, con il Colosseo di Fronte e il tempio di Venere e Roma affianco, ed era felice, cazzo se era felice (e Lara stava per atterrare, stava per arrivare solo per lui proprio quel giorno).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giunse all\u2019ingresso del Foro e pens\u00f2: ma perch\u00e9 sto facendo questo, perch\u00e9 mi trovo qui, ora, con una mandria di turisti, quando solo pochi anni fa qui ci scavavo? Come sono passato da quello a questo? I soldi. Ecco perch\u00e9. Mi servono i soldi. Sono cresciuto, sono un adulto ora. Evvabbe\u2019. \u201cDo you mind if I stop real quick for a gelato?\u2014Ti spiace se mi fermo un secondo a prendere il gelato?\u201d\u2014disse la Grassona. E Gennaro: \u201cBut&#8230;we\u2019re about to enter the Roman Forum&#8230;we are actually a bit late&#8230; Siamo un po\u2019 in ritardo e stiamo per entrare nel Foro!\u201d\u2014disse, ma pens\u00f2: \u201cMa proprio ora devi magna\u2019 il gelato, trippona che non sei altro?\u201d. \u201cOk, alright&#8230;\u201d\u2014rispose la Grassona con la faccia triste.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un tratto Gennaro ferm\u00f2 il gruppo, si gir\u00f2 e guard\u00f2 il Colosseo davanti a se\u2019; poi respir\u00f2 e sent\u00ec il sole che gli inondava il viso come aveva inondato il Colosso di Nerone secoli addietro, gust\u00f2 il calore sulla pelle e percep\u00ec tutta l\u2019antichit\u00e0 di Roma schiacciarlo come un insignificante barbaro del XXI secolo, arrivato alla festa con secoli di ritardo ma comunque arrivato. La giovinezza era andata ma nonostante tutto lui era l\u00ec a respirare polvere antica, che \u00e8 pi\u00f9 inebriante della cocaina, invece che cocaina in qualche triste ufficio londinese come la maggior parte dei suoi coetanei. And it wasn\u2019t that bad after all, non era poi tanto male. Poi, sorrise alla Grassona:\u201cOk ma\u2019am, let\u2019s stop for a gelato. Whatever you want\u201d\u2014\u201cPrenditelo pure il gelato, Grassona, ogni tuo desiderio \u00e8 un ordine perch\u00e9 ti vorrei dare una testata ma in fondo, in fondo in fondo, ti voglio bene\u201d \u2013 pens\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine guard\u00f2 il cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSoniAmore: DEVI&nbsp; M &#8211; O &#8211; R &#8211; I &#8211; R &#8211; E\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Author Bio: Giovanni Vergineo \u00e8 nato a Benevento nel 1984, ma vive a Roma da oltre dieci anni. E\u2019 archeologo e guida turistica. Ha scritto numerosi racconti; il suo secondo romanzo, \u201cL\u2019antico vaso andava salvato,\u201d uscir\u00e0 nel 2022 per Augh! Edizioni. Nel 2010 \u00e8 stato finalista del Premio Italo Calvino con la raccolta di racconti \u201cPippe,\u201d mentre nel 2015 \u00e8 stato semifinalista del premio \u201cLa Giara\u201d con il suo primo romanzo \u201cLa Scomparsa delle Cotolette,\u201d disponibile in formato Kindle su Amazon.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Featured in the May 2021 Issue of The Open Doors Review. Racconta da: Giovanni Vergineo \u201cOgni tuo desiderio \u00e8 un ordine\u201d\u2014disse Gennaro, ma non lo pensava. Pensava: \u201cmi hai rotto i coglioni, mo\u2019 ti do una testata brutta cicciona americana budinosa!\u201d Gennaro faceva la guida turistica a Roma e, come tutti i giorni di giugno, stava impazzendo per il caldo, per la calca, per la polvere, per le domande ridicole dei turisti, per lo scintillio imbecille del sole romano sulla spada dei gladiatori, per le cosce arrossate dal sole delle ragazze mezze nude, per gli africani che vendono braccialettidimmerda, per i bangladesh che vendono selfiestickdimmerda, per gli italiani che vendono SALTALAFILAA! SALTALAFILA AL COLOSSEO! per il sole implacabile che inondava tutto di una luce spietata, totale, illuminando vergognosamente vizi e virt\u00f9, e infine per il Colosseo stesso, che muto assisteva a tutto quel casino, insensibile alle formiche umanoidi che lo penetravano, che lo graffiavano, che lo fotografavano, ottuso nella sua eternit\u00e0 e nella sua eterna rovina.&nbsp; La giornata era comunque cominciata bene: Gennaro aveva scopato, la mattina, con Sonia, la sua fidanzata. Poi aveva bevuto una tazzina di caff\u00e8 veloce e, inforcata la bici, aveva raggiunto il Colosseo.&nbsp; Arrivato al luogo dove avrebbe incontrato il suo gruppo, Gennaro era copiosamente sudato e affannato; ma ci era abituato, e da un pezzo non si curava pi\u00f9 di come appariva ai turisti.&nbsp; Un attimo dopo essere giunto al meeting point il coordinatore gli present\u00f2 i suoi clienti; Gennaro sorrideva a stento, stringeva qualche mano qua e la e diceva \u201cnice to meet you, nice to meet you&#8230;\u201d ma non sembrava per niente nice.&nbsp; E poi cambiava, tutto a un tratto, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che si deve fare: raddrizzava la schiena, tirava in dentro la pancia, gonfiava i polmoni e sfoggiava il pi\u00f9 bel Sorriso Professionale che avesse a disposizione, per poi cominciare il suo tour. \u201cWelcome to the Colosseum, the most iconic building in Rome!\u201d&nbsp; Da quel momento in poi, metteva il pilota automatico: entrato nel personaggio, Gennaro procedeva spedito verso l\u2019Ingresso Gruppi del Colosseo dribblando acchiappini, abusivi e spaccaossa che affollano la piazza a tutte le ore, e faceva il suo ingresso trionfale nell\u2019anfiteatro seguito da una ventina di persone ancora pi\u00f9 sudate di lui. Come guida, Gennaro era bravo ma anche molto rompipalle: anzich\u00e9 fare \u201cdue macchiette\u201d come molti colleghi, riempiva i turisti di informazioni, \u201cperch\u00e9 io ho passato dieci anni della mia vita a studiare archeologia e mo\u2019 non posso stare qui a raccontarvi du\u2019 cazzate su Nerone, Poppea e Giulio Cesare. No. Vi dovete sciroppa\u2019 la roba seria, vi dovete sciroppa\u2019 tutta le date, vi dovete sorbire tre ore di storia romana perch\u00e9 siete a Roma cristo santo, e state al Colosseo, quello vero\u201d\u2014 pensava.&nbsp; Dopo una breve introduzione, Gennaro port\u00f2 il gruppo al piano superiore \u201ccome si arriva ancora pi\u00f9 in alto?\u201d \u2014 \u201cDeve arrampicarsi come una scimmia, signora!\u201d \u2014 \u201c AHAHAH\u201d grasse risate nel gruppo. \u201cQuella \u00e8 la croce dove \u00e8 stato crocefisso Ges\u00f9?\u201d \u2014 imbarazzo nel gruppo \u2014 \u201cno&#8230;Ges\u00f9 non \u00e8 mai stato a Roma&#8230;\u201d \u2014 \u201cah..allora \u00e8 la croce della Vergine Maria?\u201d \u2014 \u201c&#8230;allora guys, vi lascio liberi venti minuti. I bagni stanno qua, il bookshop l\u00ec, e mi raccomando non vi perdete e siate puntuali\u201d.&nbsp; Gennaro si allontan\u00f2 dal gruppo alla ricerca disperata di un angolo dove fumare, anche se al Colosseo non si pu\u00f2. Ma \u2018sti cazzi: Gennaro stava la\u2019 tutti i giorni da anni, non solo da quando faceva la guida ma addirittura da prima, da quando era uno studente di archeologia e faceva il tirocinio proprio al Foro Romano, cio\u00e8 praticamente a un passo dal Colosseo, e quindi aveva una tendenza malsana a considerare tutta l\u2019area archeologica come qualcosa di sua propriet\u00e0 perch\u00e9 non solo ci era stato infinite volte ma ci aveva pure scavato, quella roba antica l\u2019aveva studiata veramente, l\u2019aveva amata, l\u2019aveva sudata, l\u2019aveva spicconata e spalata e scarriolata. E allora, qualche diritto in pi\u00f9 rispetto a un bovino anglosassone doveva pure avercelo. E invece no, pensavano le guardie: \u201cNON SE FUMA! MA GUARDA TE QUESTO AOH SEI PURE \u2018NA GUIDA!\u201d.&nbsp; Allora Gennaro spense la sigaretta e accese il cellulare. Un messaggio da Sonia, che lui immaginava ancora languida tra le lenzuola del suo letto. Clicc\u00f2 sulla notifica:&nbsp; &#8211; SoniAmore: \u201cSei un PEZZO DI MERDA\u201d.&nbsp; Panico. Gennaro lo sapeva bene, di essere un pezzo di&nbsp; merda, ma doveva cercare di capire rapidamente cosa avesse scoperto Sonia ed elaborare una strategia. Immediatamente fu invaso dal terrore di perderla, e la fine della loro storia gli sembr\u00f2 inevitabile e overwhelming, una catastrofe impossibile da affrontare. Chiam\u00f2 la ragazza: \u201cSei un PEZZO DI MERDA!\u201d rispose lei, gridando, e stacc\u00f2. \u201cOk, devo restare freddo, ok, adesso la sistemiamo\u201d\u2014pensava, mentre accendeva meccanicamente un\u2019altra sigaretta.&nbsp; Richiam\u00f2 Sonia: \u201cE DDAJE E SPENGILA \u2018STA SIGARETTA AHO, E QUANNE VOLTE TE LO DOVEMO DI\u2019\u201d\u2014\u201cSi si mi scusi, mi scusi\u201d\u2014\u201cSEI UNA MERDA! E SMETTILA DI CHIAMARMI\u201d\u2014\u201cMA AMOORE! DAI FRA POCO ARRIVO E *click*\u201d.&nbsp; \u201cOk, ok, ok, cosa ho fatto? Vediamo: c\u2019\u00e8 stata quella che ho limonato al pub irlandese a Campo de\u2019 Fiori, un mesetto fa. Ma non ci siamo mai pi\u00f9 sentiti, \u00e8 finita l\u00ec. E allora l\u2019amica di Paolo&#8230;alla festa di laurea&#8230; Qualche TESTA DI CAZZO non si sar\u00e0 fatta i cazzi suoi&#8230;MERDA SONO LE 10.10!\u201d.&nbsp; Gennaro era in ritardo di dieci minuti: corse al meeting point e tutto il suo gruppo era l\u00ec che lo aspettava impazientem- \u201cI\u2019m sorry guys&#8230;I\u2019m sorry&#8230;I am a bit sick and I had to go to the bathroom&#8230;and there was a very long line&#8230;\u201d\u2014\u201cIt\u2019s ok man, when you have to go you have to go!\u201d\u2014aveva risposto il simpatico marine americano che all\u2019improvviso, col suo sorriso da \u201csoldato in vacanza\u201d e il suo fare rilassato era istantaneamente diventato il preferito di Gennaro. La Grassona del gruppo invece non era per niente contenta: dal momento in cui aveva cominciato il tour non aveva smesso un attimo di sudare, e questo la faceva sentire a disagio profondamente dato che sudava molto pi\u00f9 degli altri (questo pensiero la faceva ovviamente sudare ancora di pi\u00f9)\u2014infine la situazione era stata aggravata dalla sua scelta di non prendere manco l\u2019ascensore dato che non voleva essere un peso per il gruppo&#8230; \u201cOk guys, I apologize for the delay&#8230;scusate per il ritardo&#8230; e scendiamo gi\u00f9 va\u2019\u201d. E allora la Grassona, che ora si sentiva in credito: \u201cCan we take the elevator down?\u2014possiamo prendere l\u2019ascensore?\u201d\u2014Gennaro ci pens\u00f2 un secondo. Erano gi\u00e0 in ritardo, prendere l\u2019ascensore significava tornare indietro e perdere altri quindici minuti. \u201cWhatever you desire, ma\u2019am \u2013 ogni tuo desiderio \u00e8 un ordine\u201d.&nbsp; E allora Gennaro si incammin\u00f2, ripetendo automaticamente la sua lezioncina di archeologia for dummies. Dopo poco tacque, prese il cellulare e scrisse un messaggio a Sonia. \u201cPiccola, dai&#8230;che \u00e8 successo? Mi fai preoccupare. Ti amo\u201d. Poi arriv\u00f2 all\u2019ascensore, che solo la Grassona poteva prendere (gli \u201cabili\u201d devono andare a piedi, \u00e8 la Legge del Colosseo\u201d). In un attimo scese al piano terra e guadagn\u00f2 l\u2019uscita; camminava come uno zombie immaginandosi l\u2019inferno che lo aspettava a casa, le lacrime disperate di Sonia e, magari, gli schiaffi che avrebbe dovuto prendere. Che cazzo aveva fatto? Controll\u00f2 di nuovo il cellulare mentre passava dai tornelli d\u2019uscita (pensava: mo\u2019 sta chiattona ci resta incastrata)&nbsp; &#8211; SoniaAmore: \u201cSEI UNA MERDA, LO SAI BENISSIMO QUELLO CHE HAI FATTO, PORCO!\u201d\u2014\u201cMA DOVE, COSA?\u201d pens\u00f2, ma non poteva chiederglielo, perch\u00e9 questo avrebbe solo peggiorato la situazione. E allora si concentr\u00f2 al massimo, ignorando l\u2019Arco di Costantino e tutte le domande che la Grassona gli continuava a fare, e poi gli vennero in mente quattro lettere, dolci, magiche: N E M I.&nbsp; Nemi. Ecco cos\u2019era, doveva essere questo. Una storia di mesi prima. Nella mente di Gennaro si materializz\u00f2 il bellissimo lago di Nemi, lo \u201cSpecchio di Diana\u201d proprio di fronte al bosco dove in antichit\u00e0, insonne, si aggirava il Re del Bosco in attesa di essere ammazzato dal prossimo Re; e lui ci aveva scopato in quel bosco, durante uno scavo archeologico, ci aveva scopato con una studentessa portoghese brutta come la fame che per\u00f2 in quel momento ci stava, mentre Sonia non ci stava, e forse Sonia non c\u2019era mai stata davvero ed era per questo che Gennaro pensava mo\u2019 a questa me la scopo, perch\u00e9 Sonia non c\u2019\u00e8 ora e non c\u2019\u00e8 mai stata, non mi ha mai amato, e invece non era vero, Sonia lo amava ma era matta, e Gennaro era matto pure e in quel momento la cosa pi\u00f9 intelligente da fare gli sembr\u00f2 rotolarsi sul prato con \u2018sta cessa di portoghese che per\u00f2 pareva amarlo, almeno quella sera, pi\u00f9 di Sonia, o forse Gennaro aveva solo voglia di farsi una scopata in questo luogo mitico, e immaginare il Re del Bosco e Diana stessa e Caligola guardarlo mentre celebrava la sua ierogamia con una studentessa non particolarmente carina, ma in quel momento simile in tutto alla Luna, e quindi a Diana.&nbsp; \u201cNemi\u201d&#8230; Ma come cazzo aveva fatto a scoprirlo? \u201cSo&#8230;what are we seeing next?\u201d\u2014chiese la grassona. \u201cAdesso andiamo al Palatino, signora, e poi al Foro\u201d. \u201cOk. And what\u2019s that?\u201d\u2014\u201cIl Palatino \u00e8 dove Roma \u00e8 stata fondata! Il capitolo 1 della storia Romana. Mentre il Foro&#8230;ma non si preoccupi, le dir\u00f2 di pi\u00f9 dopo, quando ci arriviamo!\u201d\u2014\u201cOk&#8230;fine\u201d, ma la smorfia della signora diceva chiaramente: non sono per niente a posto e ti far\u00f2 una terribile recensione, Italian Asshole che non sei altro. Gennaro si incammin\u00f2 per il vicus Curiarum, la strada che erroneamente molti chiamano \u201cvia sacra\u201d, ignorando che invece la via sacra piega a Nord verso le Carinae, ma lui invece non lo ignorava perch\u00e9 l\u00ec, proprio l\u00ec, ci aveva scavato, anni prima, durante l\u2019universit\u00e0, quando dei turisti e dei soldi non gliene poteva fregare di meno e pensava solo all\u2019archeologia, a scavare, a documentare, a scopare con le colleghe. Pensava alla foto pi\u00f9 fica che aveva su facebook, in cui si vedeva lui, sognante, mentre scavava proprio alle Curiae Veteres, con il Colosseo di Fronte e il tempio di Venere e Roma affianco, ed era felice, cazzo se era felice (e Lara stava per atterrare, stava per arrivare solo per lui proprio quel giorno).&nbsp; Giunse all\u2019ingresso del Foro e pens\u00f2: ma perch\u00e9 sto facendo questo, perch\u00e9 mi trovo qui, ora, con una mandria di turisti, quando solo pochi anni fa qui ci scavavo? Come sono passato da quello a questo? I soldi. Ecco perch\u00e9. Mi servono i soldi. Sono cresciuto, sono un adulto ora. Evvabbe\u2019. \u201cDo you mind if I stop real quick for a gelato?\u2014Ti spiace se mi fermo un secondo a prendere il gelato?\u201d\u2014disse la Grassona. E Gennaro: \u201cBut&#8230;we\u2019re about to enter the Roman Forum&#8230;we are actually a bit late&#8230; Siamo un po\u2019 in ritardo e stiamo per entrare nel Foro!\u201d\u2014disse, ma pens\u00f2: \u201cMa proprio ora devi magna\u2019 il gelato, trippona che non sei altro?\u201d. \u201cOk, alright&#8230;\u201d\u2014rispose la Grassona con la faccia triste.&nbsp; A un tratto Gennaro ferm\u00f2 il gruppo, si gir\u00f2 e guard\u00f2 il Colosseo davanti a se\u2019; poi respir\u00f2 e sent\u00ec il sole che gli inondava il viso come aveva inondato il Colosso di Nerone secoli addietro, gust\u00f2 il calore sulla pelle e percep\u00ec tutta l\u2019antichit\u00e0 di Roma schiacciarlo come un insignificante barbaro del XXI secolo, arrivato alla festa con secoli di ritardo ma comunque arrivato. La giovinezza era andata ma nonostante tutto lui era l\u00ec a respirare polvere antica, che \u00e8 pi\u00f9 inebriante della cocaina, invece che cocaina in qualche triste ufficio londinese come la maggior parte dei suoi coetanei. And it wasn\u2019t that bad after all, non era poi tanto male. Poi, sorrise alla Grassona:\u201cOk ma\u2019am, let\u2019s stop for a gelato. Whatever you want\u201d\u2014\u201cPrenditelo pure il gelato, Grassona, ogni tuo desiderio \u00e8 un ordine perch\u00e9 ti vorrei dare una testata ma in fondo, in fondo in fondo, ti voglio bene\u201d \u2013 pens\u00f2.&nbsp; Infine guard\u00f2 il cellulare. \u201cSoniAmore: DEVI&nbsp; M &#8211; O &#8211; R &#8211; I &#8211; R &#8211; E\u201d. Author Bio: Giovanni Vergineo \u00e8 nato a Benevento nel 1984, ma vive a Roma da oltre dieci anni. E\u2019 archeologo e guida turistica&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[81,74,7],"tags":[92,16,91,10,82,9,15],"class_list":["post-548","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lingua-italiana","category-may-2021","category-short-fiction","tag-autori-italiani","tag-fiction","tag-giovanni-vergineo","tag-italy","tag-italy-literary-magazine","tag-literary-magazine","tag-open-doors-review"],"acf":[],"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=548"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":615,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions\/615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}