{"id":384,"date":"2021-01-22T12:09:18","date_gmt":"2021-01-22T12:09:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=384"},"modified":"2025-04-21T13:36:04","modified_gmt":"2025-04-21T13:36:04","slug":"intervista-con-lartigiana-e-tessitrice-laura-de-cesare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2021\/01\/22\/intervista-con-lartigiana-e-tessitrice-laura-de-cesare\/","title":{"rendered":"Intervista con l&#8217;artigiana e tessitrice Laura de Cesare"},"content":{"rendered":"\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"4. Laura de Cesare: Tessitrice (ITA)\" height=\"122\" width=\"100%\" style=\"border: none;\" scrolling=\"no\" data-name=\"pb-iframe-player\" src=\"https:\/\/www.podbean.com\/media\/player\/j7f4z-f71984?from=pb6admin&amp;download=1&amp;version=1&amp;auto=0&amp;share=1&amp;download=1&amp;rtl=0&amp;fonts=Helvetica&amp;skin=1&amp;pfauth=&amp;btn-skin=107\"><\/iframe>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>This interview appears in the January 2021 Issue of The Open Doors Review in English. To view the magazine, <a href=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/the-magazine\/\">click here<\/a>.<\/p><p>To view the English transcript and audio translated in English, click here.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Laura de Cesare \u00e8 una tessitrice, disegnatrice e insegnante, con laboratorio e atelier a Pisa. Lavora con grandi telai in legno per tessere a mano qualsiasi cosa, da sciarpe e scialli a tovaglie e oggetti decorativi per la casa, nonch\u00e9 prodotti in collaborazione con case di alta moda che vogliono dare un tocco unico e personale ai loro progetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Laura, abbiamo parlato di come \u00e8 diventata una tessitrice, come la tessitura \u00e8 sempre stata presente nella storia dell\u2019umanit\u00e0, e di quanto sia importante seguire i propri sogni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-de-Cesare-small.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-388\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-de-Cesare-small.jpeg 600w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-de-Cesare-small-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>Laura de Cesare al laboratorio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Intervista (Originale in Italiano)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Buonasera Laura, ti ringrazio per la tua disponibilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Grazie a te, Buonasera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Com\u2019\u00e8 nata questa passione? Volevi farlo da piccola o\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: No, no. Allora, io volevo fare prima di tutto la ballerina all\u2019inizio quando ero piccola, ma mio padre non ha preso sul serio questo mio desiderio. E allora da l\u00ec \u00e8 stato tutto un po\u2019 travagliato perch\u00e9 a me \u00e8 sempre piaciuta la musica. Ho studiato canto poi per\u00f2 mi hanno mandato a una scuola assolutamente teorica, classica. C\u2019\u00e8 voluto un po\u2019 prima che arrivassi alla tessitura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti quando studiavo pedagogia a Firenze pure essendo di Milano, nata e cresciuta a Milano, ho deciso per un percorso molto particolare e mi sono iscritta a pedologia a Firenze perch\u00e9 non volevo vivere a Milano. Gi\u00e0 avevo scelto di vivere qui in Toscana. E quindi mi sono iscritta a Firenze ma poi, dopo un anno di pedagogia mi sono resa conto che anche l\u00ec non riuscivo. Quindi ho chiesto ai miei genitori di darmi un po\u2019 di tempo per riflettere su cosa fare della mia vita e sono rimasta a Pisa. Sono rimasta qualche mese a chiedermi, \u201ccosa voglio fare nella vita?\u201d E un giorno camminando sul ponte di Pisa mi sono ricordata che quando ero molto piccola mi piacevano i travestimenti, i tessuti e gli abiti.&nbsp;Da li avevo gi\u00e0 cominciato un percorso molto personale di analisi del profondo, avevo gi\u00e0 la chiave di come interrogarmi anche se ero molto giovane perch\u00e9 avevo poco pi\u00f9 di 20 anni. E cos\u00ec la risposta \u00e8 stata: \u201cMa forse la cosa principale \u00e8 andare a cercare, a capire come si costruiscono i tessuti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E l\u00ec ho fatto una ricerca. Sono andata prima a Lucca da una tessitrice che poi \u00e8 diventata una mia amica. Ci sentiamo ancora adesso. Poi dopo questa esperienza breve con lei, sono passata al secondo indirizzo che avevo trovato a Firenze, quello che \u00e8 tutt\u2019ora la mia maestra. Anche se oggi anch\u2019io sono una maestra di progettazione tessile e disegno tessile e di tessitura, vado da lei quando ho delle cose un po\u2019 difficili da capire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"393\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_20190913_115128-1536x863-1-e1609242349757.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-389\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_20190913_115128-1536x863-1-e1609242349757.jpg 700w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG_20190913_115128-1536x863-1-e1609242349757-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>dig<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: \u00c8 una bella storia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Tutto nella vita torna. Studiavo pedagogia e poi ho studiato tessitura, progettazione tessile e da l\u00ec mi sono innamorata perdutamente dei tessuti e della tessitura. Ma quando poi, e qui continua la storia (perch\u00e9 poi dopo per mantenermi gli studi ho fatto un altro lavoro) nel 2005\/2006 ho deciso di avviare l\u2019attivit\u00e0 proprio del laboratorio che era il mio sogno ed ho scoperto di aver una grande vocazione per l\u2019insegnamento. A me piace tantissimo insegnare il mio lavoro, infatti ho cominciato a insegnare appena avviata l\u2019attivit\u00e0 del mio atelier, da cui ti sto parlando ora, dal 2007. Ho cominciato a insegnare all\u2019universit\u00e0, per varie casualit\u00e0, varie coincidenze e non ho mai smesso di insegnare. Anche adesso insegno. Quindi la pedagogia comunque poi \u00e8 ritornata nella mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Si!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Mi piace molto insegnare, siccome mi piace molto tessere, mi piace molto insegnare anche a tessere, anche a progettare i tessuti, soprattutto a progettare. \u00c8 l\u00ec il fascino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Quanto hai impiegato a imparare la tecnica all\u2019inizio?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Ho cominciato nell\u201987\/88 e non ho mai smesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Non si finisce mai d\u2019imparare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Dico sempre che l\u2019apprendimento della tessitura e della progettazione del tessuto \u00e8 come la musica. \u00c8 molto simile all\u2019apprendimento della musica perch\u00e9 il linguaggio della progettazione del tessuto e simile al linguaggio musicale. Non si finisce mai di comporre, di imparare, di scoprire nuove melodie, inventarne delle altre anche se non \u00e8 facile inventare un tessuto nuovo perch\u00e9 ormai l\u2019industria produce delle cose meravigliose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"407\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/gallery_hp_1-small.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-394\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/gallery_hp_1-small.jpeg 407w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/gallery_hp_1-small-204x300.jpeg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Dove ti procuri i tuoi telai? Sono grandi cose di legno, immagino non sia facile a trovarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: No, ci sono dei falegnami in Italia che producono telai e non solo. Qui in toscana c\u2019\u00e8 il mio forniture ormai da sempre, per\u00f2 ci sono in tutto Italia. Non tantissimi ovviamente \u2026. E poi anche per esempio nel nord Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Se sai dove cercare puoi trovarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Si, si, ci sono ci sono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/sezione-casa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-390\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/sezione-casa.jpg 600w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/sezione-casa-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Per qualcuno che come me, che non ho mai lavorato con un telaio, quanto tempo impieghi per realizzare un tessuto grande quanto una tovaglia, per esempio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Una tovaglia \u00e8 lunga, sono tanti metri. Dipende dal filato da quanto sottile, dal disegno com\u2019\u00e8 complesso, da quale tipo di telaio usi. Comunque, per un intreccio, ci sono tessuti che puoi tessere in mezza giornata o in una giornata, fra montare il telaio e tessere. E tessuti che ci vuole una settimana per preparare l\u2019ordito a allestire il telaio. E poi ci vogliono ore e ore per tessere. 20-30 cm l\u2019ora. 40 cm l\u2019ora. Dipende anche dal tessuto. Ci vuole un po\u2019 di tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Come artigiana, ti trovi bene a Pisa? Hai detto che non volevi vivere a Milano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Qui a Pisa diciamo che prima di tutto io l\u2019ho scelta perch\u00e9 la vita mi ha portata qui ed aveva significato vivere qui per me. E poi a Pisa non \u00e8 una grande piazza, come si dice in termini commerciali. \u00c8 molto difficile uno: a fare l\u2019artigiana in generale in tutta l\u2019Italia, due: fare la tessitrice \u00e8 ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 sai\u2026 la ceramica, l\u2019orafo, il sarto, magari\u2026 il tessitore, la tessitrice \u00e8 un lavoro molto particolare e poi \u00e8 costoso comprarsi una sciarpa, una stola fatta a mano rispetto alle milioni di sciarpe, di stole che trovi anche belle tessute a macchina, a livello industriale. Io per\u00f2 lavoro con tutta Italia, anche un po\u2019 all\u2019estero quindi adesso piano piano, con pazienza mi cercano da fuori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong> : La presenza del turismo aiuta lo sviluppo dell\u2019artigianato locale o non lo influenza affatto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Come no! E una delle fonti di guadagno di tutta l\u2019Italia. Noi abbiamo cose meravigliose da far vedere. Non sto parlando solo della Venere di Botticelli. Per esempio se pensi che a Pisa, a Palazzo Reale sono esposti 3 abiti del sedicesimo secolo che sono meravigliosi su cui uno ho fatto una ricerca e con quell\u2019intreccio di quest\u2019abito c\u2019ho prodotto centinaia di ogetti tessili. Poi c\u2019\u00e8 un abito di velluto rosso che sembra appartenuto ad Eleanora di Toledo, moglie di Cosimo I. Ed \u00e8 uno dei pochi abiti che sono pervenuti a noi con le maniche! Pochi abiti al mondo. \u2026 Palazzo Reale a Pisa, museo statale \u00e8 custode di questi 3 abiti che sono preziosissimi. Il museo di San Matteo. Cos\u2019\u00e8 il museo di San Matteo? \u00c8 un\u2019altra meraviglia! A parte la citt\u00e0 stessa. Il Lungarno di Pisa, secondo me, \u00e8 bello quanto il lungo Senna e il Lungotevere. \u00c8 bellissimo il Lungarno di Pisa, \u00e8 una chicca, per\u00f2 se non si promuove, la gente non lo conosce. E cos\u00ec si da per scontato che c\u2019\u00e8, punto. Come tanti luoghi d\u2019Italia. Non esiste solo San Gimignano, gli Uffizi, Piazza della Signoria. La Toscana \u00e8 meravigliosa. Tutta. Ma l\u2019Italia \u00e8 meravigliosa. Tutta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/intrecci-2c-tinte-naturali-small.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-391\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/intrecci-2c-tinte-naturali-small.jpeg 600w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/intrecci-2c-tinte-naturali-small-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Qual \u00e8 la differenza tra un prodotto artigianale e uno industriale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Adesso la dico cos\u00ec perch\u00e9 magari certe persone non condividono&#8230; Ha un energia diversa &#8230;. io penso alla persona per cui faccio quella cosa. \u00c8 come costruito, come nasce che \u00e8 differente oltra al fatto che io lo posso realizzare su misura. I lavori pi\u00f9 belli nascono quando il cliente viene da me e mi dice: \u201cSenti, io vorrei una stola da portare in quel tal giorno importante.\u201d E allora ragioniamo sul colore, su come e perch\u00e9 e cos\u00ec nasce un oggetto unico. Io non voglio competere con l\u2019industria tesserae. Io produco cose speciale, punto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: C\u2019\u00e8 un importanza in&nbsp;<em>come<\/em>&nbsp;\u00e8 fatto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Eh si! E poi il materiale, per carit\u00e0. Posso dire che uso filati che vengono dalla filiera corta ma certo&#8230; tutto per\u00f2 \u00e8&nbsp;<em>come<\/em>&nbsp;nasce. E anche il design. Ci sono dei disegni e delle strutture che l\u2019industria non pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Sul tuo sito hai scritto: \u201cOgni trama,&nbsp;puo essere&nbsp;un pensiero, un sogno, un desiderio.&nbsp;Racconti e storie di fili, tessuti, tessitrici e tessitori nel Mito e nelle Favole faranno da sfondo a questa esperienza unica.\u201d&nbsp;Questa frase mi \u00e8 piaciuta tanto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Si, la tessitura \u00e8 impregnata di mito e di favole perch\u00e9 \u00e8 una, come ti posso dire, a parte la prima parte di questo pensiero dice che in un intreccio io posso mettere un mio pensiero o mio sentimento, in ogni trama&#8230; e questo \u00e8 una parte. L\u2019altra parte \u00e8 che la pratica della tessitura \u00e8 un lavoro archetipico perch\u00e9 ricorda all\u2019uomo quando ha cominciato a progettare. Ricorda all\u2019uomo quando si \u00e8 fermato ed ha smesso di cacciare con la clava, come l\u2019agricoltura e tante altre pratiche artigianali. Queste sono due pratiche archetipiche che preludono il fatto che l\u2019uomo \u00e8 capace di prevedere qualcosa che accadr\u00e0 dopo. Quindi, so che se semino in quel momento fra 2\/3 mesi, nascer\u00e0 qualcosa. Io progetto un tessuto, allestisco il mio telaio e so che se lo progetto in un certo modo fra un po\u2019 nascer\u00e0 un tessuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infatti, come racconto sempre ai bambini e ai ragazzi, la patrona della tessitura e dell\u2019agricoltura, nonch\u00e9 della guerra strategica nell\u2019Antica Grecia \u00e8 Pallade Atena che era nata non dalle spume del mare come la sua sorella Venere ma dal cervello di suo padre completamente armata. Il che significa che \u00e8 la Dea dell\u2019intelligenza e quindi della sapienza e la patrona del agricoltura, patrona della tessitura e della guerra strategica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando vedi una persona che tesse hai un\u2019eco della storia del uomo. Vai indietro, indietro. Il tessuta ha sempre cavalcato il progresso. Se pensi che il linguaggio del codice binario viene dal telaio Jacquard: pieno, vuoto, sono il \u201cbit\u201d quindi il concetto di programmazione viene dal telaio Jacquard e dal carillon e poi e stato applicato ai calcoli numerici dopo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi motori sono stati applicati ai telai. La rivoluzione industriale \u00e8 nata in Inghilterra nell\u2019industrie tessili. Il tessuto ha una modernit\u00e0 unica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punchcards-small.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-392\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punchcards-small.jpeg 400w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punchcards-small-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Insegni agli studenti ed ai bambini. Fai anche corsi di giorno per turisti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Si. Certo che faccio corsi di giorno per turisti. E a proposito ci sono varie tipologie di corso che faccio: anche una semplice esperienza di un paio d\u2019ore, di una mattina, una giornata e poi eventualmente anche una settimana. Io ovviamente ho gi\u00e0 i telai pronti. Posso far sperimentare la tessitura di un tessuto antico come&nbsp;<em>filaticcio Lucchese<\/em>, la&nbsp;<em>diamantina<\/em>&nbsp;che \u00e8 il famoso intreccio di quell\u2019abito che \u00e8 esposto a Palazzo Reale di cui parlavo prima o con i tessuti popolari. Racconto le storie annesse a questi intrecci e poi eventualmente consiglio delle visite dedicate ai musei in cui si possono vedere gli originali di questi tessuti. Attraverso l\u2019osservazione di un tessuto puoi arrivare a comprendere la storia di un paese, la tradizione, l\u2019epoca in cui \u00e8 nato e cos\u00ec via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: \u00c8 un modo per conoscere meglio il posto in cui sei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Se pensi, i tartan sono scozzese, sono famosi in tutto il mondo. Perche si identificano con un paese e se poi vai a vedere il significato, insomma c\u2019\u00e8 un mondo dietro. Ma questa qui c\u2019\u00e8 anche in tutto il mondo. Per esempio, appunto, i tessuti che io faccio conoscere e che ho pensato di proporre proprio per le visite turistiche offrono questa opportunit\u00e0 di conoscere questo paese anche attraverso l\u2019esperienza del tessuto, e della magia della tessitura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-small.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-393\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-small.jpeg 600w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-small-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: La mia ultima domanda \u00e8 che cosa ti emoziona di pi\u00f9 del tuo lavoro. La parte di lavorare al telaio o di disegnare o immaginare un modello o vedere il prodotto finale, o insegnare? Tutto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Tutto mi piace. Per\u00f2 se devo dire la verit\u00e0, quello che mi emoziona \u00e8 disegnare quadretti. E proprio la progettazione per la messa in pratica, il disegno tecnico del tessuto che si esprime disegnando su carta quadrettata: quadretti pieni e quadretti vuoti che significa del movimento dei fili dell\u2019ordito e della trama nel telaio. Quello mi piace proprio tantissimo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: \u00c8 la parte per me che sembra una magia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: \u00c8 una magia. \u00c8 una cosa fantastica. E io l\u00ec proprio mi diverto come un bambino che gioca con il Lego. E ancora adesso mi stupisco di questo divertimento e mi chiedo da dove sia venuto. Io non sono figlia d\u2019arte, capito? Chi sa da dove \u00e8 venuta. Per\u00f2 \u00e8 una grande fortuna, aver una cosa che piace fare. Infatti ai ragazzi, dico sempre: voi non vi arrendete mai a chiedervi cosa vi piace. Cosa vi piace? Cosa vi piacerebbe fare nella vita? Si vedi, c\u2019\u00e8 quel bellissimo film: Billy Elliot?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Si!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Un figlio di minatori!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Con una vita difficile ma lui balla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Si, ma lui balla! E quando gli chiedono: \u201cMa tu, quando balli, cosa provi?\u201d e lui dice: \u201cSono l\u2019elettricit\u00e0 pura&#8230; io non penso pi\u00f9 a niente e volo.\u201d Questo \u00e8. Non bisogna mai dimenticarsi di questo. E io lo dico sempre ai ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: \u00c8 una cosa che tante persone cercano per tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: \u00c8 importante perch\u00e8 quello poi ti da la gioia di vivere. Anche in tutti i problemi che hai durante la giornata e durante la vita per\u00f2 se hai una cosa che ti piace fare da una grande energia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Non possiamo finire a una punto migliore di questa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura<\/strong>: Grazie! Grazie a te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per maggiori informazioni su Laura de Cesare, visita il suo sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.lauradecesare.it\/\">www.lauradecesare.it<\/a>.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>This interview appears in the January 2021 Issue of The Open Doors Review in English. To view the magazine, click here. To view the English transcript and audio translated in English, click here. Introduzione Laura de Cesare \u00e8 una tessitrice, disegnatrice e insegnante, con laboratorio e atelier a Pisa. Lavora con grandi telai in legno per tessere a mano qualsiasi cosa, da sciarpe e scialli a tovaglie e oggetti decorativi per la casa, nonch\u00e9 prodotti in collaborazione con case di alta moda che vogliono dare un tocco unico e personale ai loro progetti. Con Laura, abbiamo parlato di come \u00e8 diventata una tessitrice, come la tessitura \u00e8 sempre stata presente nella storia dell\u2019umanit\u00e0, e di quanto sia importante seguire i propri sogni. Intervista (Originale in Italiano) Lauren: Buonasera Laura, ti ringrazio per la tua disponibilit\u00e0.&nbsp; Laura: Grazie a te, Buonasera.&nbsp; Lauren: Com\u2019\u00e8 nata questa passione? Volevi farlo da piccola o\u2026 Laura: No, no. Allora, io volevo fare prima di tutto la ballerina all\u2019inizio quando ero piccola, ma mio padre non ha preso sul serio questo mio desiderio. E allora da l\u00ec \u00e8 stato tutto un po\u2019 travagliato perch\u00e9 a me \u00e8 sempre piaciuta la musica. Ho studiato canto poi per\u00f2 mi hanno mandato a una scuola assolutamente teorica, classica. C\u2019\u00e8 voluto un po\u2019 prima che arrivassi alla tessitura.&nbsp; Infatti quando studiavo pedagogia a Firenze pure essendo di Milano, nata e cresciuta a Milano, ho deciso per un percorso molto particolare e mi sono iscritta a pedologia a Firenze perch\u00e9 non volevo vivere a Milano. Gi\u00e0 avevo scelto di vivere qui in Toscana. E quindi mi sono iscritta a Firenze ma poi, dopo un anno di pedagogia mi sono resa conto che anche l\u00ec non riuscivo. Quindi ho chiesto ai miei genitori di darmi un po\u2019 di tempo per riflettere su cosa fare della mia vita e sono rimasta a Pisa. Sono rimasta qualche mese a chiedermi, \u201ccosa voglio fare nella vita?\u201d E un giorno camminando sul ponte di Pisa mi sono ricordata che quando ero molto piccola mi piacevano i travestimenti, i tessuti e gli abiti.&nbsp;Da li avevo gi\u00e0 cominciato un percorso molto personale di analisi del profondo, avevo gi\u00e0 la chiave di come interrogarmi anche se ero molto giovane perch\u00e9 avevo poco pi\u00f9 di 20 anni. E cos\u00ec la risposta \u00e8 stata: \u201cMa forse la cosa principale \u00e8 andare a cercare, a capire come si costruiscono i tessuti.\u201d E l\u00ec ho fatto una ricerca. Sono andata prima a Lucca da una tessitrice che poi \u00e8 diventata una mia amica. Ci sentiamo ancora adesso. Poi dopo questa esperienza breve con lei, sono passata al secondo indirizzo che avevo trovato a Firenze, quello che \u00e8 tutt\u2019ora la mia maestra. Anche se oggi anch\u2019io sono una maestra di progettazione tessile e disegno tessile e di tessitura, vado da lei quando ho delle cose un po\u2019 difficili da capire. Lauren: \u00c8 una bella storia! Laura: Tutto nella vita torna. Studiavo pedagogia e poi ho studiato tessitura, progettazione tessile e da l\u00ec mi sono innamorata perdutamente dei tessuti e della tessitura. Ma quando poi, e qui continua la storia (perch\u00e9 poi dopo per mantenermi gli studi ho fatto un altro lavoro) nel 2005\/2006 ho deciso di avviare l\u2019attivit\u00e0 proprio del laboratorio che era il mio sogno ed ho scoperto di aver una grande vocazione per l\u2019insegnamento. A me piace tantissimo insegnare il mio lavoro, infatti ho cominciato a insegnare appena avviata l\u2019attivit\u00e0 del mio atelier, da cui ti sto parlando ora, dal 2007. Ho cominciato a insegnare all\u2019universit\u00e0, per varie casualit\u00e0, varie coincidenze e non ho mai smesso di insegnare. Anche adesso insegno. Quindi la pedagogia comunque poi \u00e8 ritornata nella mia vita. Lauren: Si! Laura: Mi piace molto insegnare, siccome mi piace molto tessere, mi piace molto insegnare anche a tessere, anche a progettare i tessuti, soprattutto a progettare. \u00c8 l\u00ec il fascino. Lauren: Quanto hai impiegato a imparare la tecnica all\u2019inizio?&nbsp; Laura: Ho cominciato nell\u201987\/88 e non ho mai smesso. Lauren: Non si finisce mai d\u2019imparare. Laura: Dico sempre che l\u2019apprendimento della tessitura e della progettazione del tessuto \u00e8 come la musica. \u00c8 molto simile all\u2019apprendimento della musica perch\u00e9 il linguaggio della progettazione del tessuto e simile al linguaggio musicale. Non si finisce mai di comporre, di imparare, di scoprire nuove melodie, inventarne delle altre anche se non \u00e8 facile inventare un tessuto nuovo perch\u00e9 ormai l\u2019industria produce delle cose meravigliose.&nbsp; Lauren: Dove ti procuri i tuoi telai? Sono grandi cose di legno, immagino non sia facile a trovarli. Laura: No, ci sono dei falegnami in Italia che producono telai e non solo. Qui in toscana c\u2019\u00e8 il mio forniture ormai da sempre, per\u00f2 ci sono in tutto Italia. Non tantissimi ovviamente \u2026. E poi anche per esempio nel nord Europa.&nbsp; Lauren: Se sai dove cercare puoi trovarli. Laura: Si, si, ci sono ci sono.&nbsp; Lauren: Per qualcuno che come me, che non ho mai lavorato con un telaio, quanto tempo impieghi per realizzare un tessuto grande quanto una tovaglia, per esempio? Laura: Una tovaglia \u00e8 lunga, sono tanti metri. Dipende dal filato da quanto sottile, dal disegno com\u2019\u00e8 complesso, da quale tipo di telaio usi. Comunque, per un intreccio, ci sono tessuti che puoi tessere in mezza giornata o in una giornata, fra montare il telaio e tessere. E tessuti che ci vuole una settimana per preparare l\u2019ordito a allestire il telaio. E poi ci vogliono ore e ore per tessere. 20-30 cm l\u2019ora. 40 cm l\u2019ora. Dipende anche dal tessuto. Ci vuole un po\u2019 di tempo.&nbsp; Lauren: Come artigiana, ti trovi bene a Pisa? Hai detto che non volevi vivere a Milano\u2026 Laura: Qui a Pisa diciamo che prima di tutto io l\u2019ho scelta perch\u00e9 la vita mi ha portata qui ed aveva significato vivere qui per me. E poi a Pisa non \u00e8 una grande piazza, come si dice in termini commerciali. \u00c8 molto difficile uno: a fare l\u2019artigiana in generale in tutta l\u2019Italia, due: fare la tessitrice \u00e8 ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 sai\u2026 la ceramica, l\u2019orafo, il sarto, magari\u2026 il tessitore, la tessitrice \u00e8 un lavoro molto particolare e poi \u00e8 costoso comprarsi una sciarpa, una stola fatta a mano rispetto alle milioni di sciarpe, di stole che trovi anche belle tessute a macchina, a livello industriale. Io per\u00f2 lavoro con tutta Italia, anche un po\u2019 all\u2019estero quindi adesso piano piano, con pazienza mi cercano da fuori. Lauren : La presenza del turismo aiuta lo sviluppo dell\u2019artigianato locale o non lo influenza affatto? Laura: Come no! E una delle fonti di guadagno di tutta l\u2019Italia. Noi abbiamo cose meravigliose da far vedere. Non sto parlando solo della Venere di Botticelli. Per esempio se pensi che a Pisa, a Palazzo Reale sono esposti 3 abiti del sedicesimo secolo che sono meravigliosi su cui uno ho fatto una ricerca e con quell\u2019intreccio di quest\u2019abito c\u2019ho prodotto centinaia di ogetti tessili. Poi c\u2019\u00e8 un abito di velluto rosso che sembra appartenuto ad Eleanora di Toledo, moglie di Cosimo I. Ed \u00e8 uno dei pochi abiti che sono pervenuti a noi con le maniche! Pochi abiti al mondo. \u2026 Palazzo Reale a Pisa, museo statale \u00e8 custode di questi 3 abiti che sono preziosissimi. Il museo di San Matteo. Cos\u2019\u00e8 il museo di San Matteo? \u00c8 un\u2019altra meraviglia! A parte la citt\u00e0 stessa. Il Lungarno di Pisa, secondo me, \u00e8 bello quanto il lungo Senna e il Lungotevere. \u00c8 bellissimo il Lungarno di Pisa, \u00e8 una chicca, per\u00f2 se non si promuove, la gente non lo conosce. E cos\u00ec si da per scontato che c\u2019\u00e8, punto. Come tanti luoghi d\u2019Italia. Non esiste solo San Gimignano, gli Uffizi, Piazza della Signoria. La Toscana \u00e8 meravigliosa. Tutta. Ma l\u2019Italia \u00e8 meravigliosa. Tutta.&nbsp; Lauren: Qual \u00e8 la differenza tra un prodotto artigianale e uno industriale? Laura: Adesso la dico cos\u00ec perch\u00e9 magari certe persone non condividono&#8230; Ha un energia diversa &#8230;. io penso alla persona per cui faccio quella cosa. \u00c8 come costruito, come nasce che \u00e8 differente oltra al fatto che io lo posso realizzare su misura. I lavori pi\u00f9 belli nascono quando il cliente viene da me e mi dice: \u201cSenti, io vorrei una stola da portare in quel tal giorno importante.\u201d E allora ragioniamo sul colore, su come e perch\u00e9 e cos\u00ec nasce un oggetto unico. Io non voglio competere con l\u2019industria tesserae. Io produco cose speciale, punto.&nbsp; Lauren: C\u2019\u00e8 un importanza in&nbsp;come&nbsp;\u00e8 fatto\u2026 Laura: Eh si! E poi il materiale, per carit\u00e0. Posso dire che uso filati che vengono dalla filiera corta ma certo&#8230; tutto per\u00f2 \u00e8&nbsp;come&nbsp;nasce. E anche il design. Ci sono dei disegni e delle strutture che l\u2019industria non pu\u00f2 fare. Lauren: Sul tuo sito hai scritto: \u201cOgni trama,&nbsp;puo essere&nbsp;un pensiero, un sogno, un desiderio.&nbsp;Racconti e storie di fili, tessuti, tessitrici e tessitori nel Mito e nelle Favole faranno da sfondo a questa esperienza unica.\u201d&nbsp;Questa frase mi \u00e8 piaciuta tanto! Laura: Si, la tessitura \u00e8 impregnata di mito e di favole perch\u00e9 \u00e8 una, come ti posso dire, a parte la prima parte di questo pensiero dice che in un intreccio io posso mettere un mio pensiero o mio sentimento, in ogni trama&#8230; e questo \u00e8 una parte. L\u2019altra parte \u00e8 che la pratica della tessitura \u00e8 un lavoro archetipico perch\u00e9 ricorda all\u2019uomo quando ha cominciato a progettare. Ricorda all\u2019uomo quando si \u00e8 fermato ed ha smesso di cacciare con la clava, come l\u2019agricoltura e tante altre pratiche artigianali. Queste sono due pratiche archetipiche che preludono il fatto che l\u2019uomo \u00e8 capace di prevedere qualcosa che accadr\u00e0 dopo. Quindi, so che se semino in quel momento fra 2\/3 mesi, nascer\u00e0 qualcosa. Io progetto un tessuto, allestisco il mio telaio e so che se lo progetto in un certo modo fra un po\u2019 nascer\u00e0 un tessuto.&nbsp; E infatti, come racconto sempre ai bambini e ai ragazzi, la patrona della tessitura e dell\u2019agricoltura, nonch\u00e9 della guerra strategica nell\u2019Antica Grecia \u00e8 Pallade Atena che era nata non dalle spume del mare come la sua sorella Venere ma dal cervello di suo padre completamente armata. Il che significa che \u00e8 la Dea dell\u2019intelligenza e quindi della sapienza e la patrona del agricoltura, patrona della tessitura e della guerra strategica. Quando vedi una persona che tesse hai un\u2019eco della storia del uomo. Vai indietro, indietro. Il tessuta ha sempre cavalcato il progresso. Se pensi che il linguaggio del codice binario viene dal telaio Jacquard: pieno, vuoto, sono il \u201cbit\u201d quindi il concetto di programmazione viene dal telaio Jacquard e dal carillon e poi e stato applicato ai calcoli numerici dopo.&nbsp; I primi motori sono stati applicati ai telai. La rivoluzione industriale \u00e8 nata in Inghilterra nell\u2019industrie tessili. Il tessuto ha una modernit\u00e0 unica. Lauren: Insegni agli studenti ed ai bambini. Fai anche corsi di giorno per turisti? Laura: Si. Certo che faccio corsi di giorno per turisti. E a proposito ci sono varie tipologie di corso che faccio: anche una semplice esperienza di un paio d\u2019ore, di una mattina, una giornata e poi eventualmente anche una settimana. Io ovviamente ho gi\u00e0 i telai pronti. Posso far sperimentare la tessitura di un tessuto antico come&nbsp;filaticcio Lucchese, la&nbsp;diamantina&nbsp;che \u00e8 il famoso intreccio di quell\u2019abito che \u00e8 esposto a Palazzo Reale di cui parlavo prima o con i tessuti popolari. Racconto le storie annesse a questi intrecci e poi eventualmente consiglio delle visite dedicate ai musei in cui si possono vedere gli originali di questi tessuti. Attraverso l\u2019osservazione di un tessuto puoi arrivare a comprendere la storia di un paese, la tradizione, l\u2019epoca in cui \u00e8 nato e cos\u00ec via.&nbsp; Lauren: \u00c8 un modo per conoscere meglio il posto in cui sei. Laura: Se pensi, i tartan sono scozzese, sono famosi in tutto il mondo. Perche si identificano con un paese e se poi vai a vedere il significato, insomma c\u2019\u00e8 un mondo dietro. Ma questa qui c\u2019\u00e8 anche in tutto il mondo. Per esempio, appunto, i tessuti che io faccio conoscere e che ho pensato di proporre proprio per le visite turistiche offrono questa opportunit\u00e0 di conoscere questo paese anche attraverso l\u2019esperienza del tessuto, e della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":393,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19,20],"tags":[24,21,22,23],"class_list":["post-384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviews","category-january-2021-issue","tag-creativita","tag-intervista","tag-laura-de-cesare","tag-rivista-letteraria"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Laura-small.jpeg","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=384"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":401,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions\/401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}