{"id":375,"date":"2021-01-22T12:13:30","date_gmt":"2021-01-22T12:13:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/?p=375"},"modified":"2025-04-21T13:36:04","modified_gmt":"2025-04-21T13:36:04","slug":"intervista-con-la-giornalista-e-lautrice-eva-giovannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/2021\/01\/22\/intervista-con-la-giornalista-e-lautrice-eva-giovannini\/","title":{"rendered":"Intervista con la Giornalista e l&#8217;Autrice Eva Giovannini"},"content":{"rendered":"\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"3. Eva Giovannini: Giornalista (ITA)\" height=\"122\" width=\"100%\" style=\"border: none;\" scrolling=\"no\" data-name=\"pb-iframe-player\" src=\"https:\/\/www.podbean.com\/media\/player\/wapam-f716fa?from=pb6admin&amp;download=1&amp;version=1&amp;auto=0&amp;share=1&amp;download=1&amp;rtl=0&amp;fonts=Helvetica&amp;skin=1&amp;pfauth=&amp;btn-skin=107\"><\/iframe>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>This interview appears in the January 2021 Issue of The Open Doors Review in English. To view the magazine, <a href=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/the-magazine\/\">click here<\/a>.<\/p><p>To view the English transcript and audio translated in English, click here.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eva Giovannini \u00e8 l\u2019autrice di&nbsp;Oriana Fallaci: Il Vietnam, L\u2019America e l\u2019anno che cambi\u00f2 la Storia. Questa Graphic Novel fa parte della serie \u201cDonne sul Fronte,\u201d la prima grande serie italiana di graphic journalism edita da PaperFirst in collaborazione con Round Robin e pubblicato da il Fatto Quotidiano. La serie di sette volumi mette al centro della scena un lavoro giornalistico tutto al femminile&nbsp;in cui giornaliste raccontano altre giornaliste passate alla Storia ma anche esperienze dirette di reporter.&nbsp;Il primo numero&nbsp;scritto da Eva Giovannini&nbsp;\u00e8 dedicato alla famosa giornalista:&nbsp;Oriana Fallaci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eva Giovannini \u00e8 una giornalista italiana, nata a Livorno. Inviata per la Rai e l\u2019autrice del libro Europa Anno Zero: il ritorno dei Nazionalismi, nonch\u00e8 presentatrice di due edizione del Premio Strega e vincitrice del \u201cPremio Giornalistico Altiero Spinelli\u201d per gli studi europei. \u201cOriana Fallaci\u201d \u00e8 il suo primo Graphic Novel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho parlato con Eva dopo l\u2019uscita del libro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-379\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1.jpg 1000w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eva-Giovannini-1-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption>Eva Giovannini: Photo\/pensavopeccioli.it<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Intervista<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Come descriveresti il personaggio di Oriana Fallaci a un pubblico non Italiano?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Oriana Fallaci \u00e8 stata la pi\u00f9 importante giornalista italiana nel mondo. Ed \u00e8 ad oggi la giornalista diciamo pi\u00f9 famosa che l\u2019Italia abbia mai espresso nel mondo. \u00c8 stata la prima inviata di guerra nel nostro paese. E l\u2019unica inviata durante la guerra in Vietnam. Durante quindici anni e pi\u00f9 durante la guerra in Vietnam ci sono state pi\u00f9 di 400 donne da tutto il mondo inviate sul fronte. L\u2019unica donna italiana era lei. Oriana Fallaci ha avuto un\u2019enorme fortuna internazionale. I suoi libri sono stati tradotti in 30 lingue. Tutte le sue cose venivano tradotte in inglese. Lei ha abitato per met\u00e0 della sua vita a New York nell\u2019Upper East Side. Ha avuto un\u2019infanzia molto difficile perch\u00e9 \u00e8 nata alla vigilia della seconda guerra mondiale ed \u00e8 stata, insieme alla sua famiglia, partigiana, quindi ha combattuto contro i nazi fascisti. E questa esperienza ha segnato tutta la sua vita. Tutta. Lei \u00e8 sempre stata profondamente libertaria, qualcuno l\u2019ha definita anarchica, sicuramente anti-fascista. Ma mai filo comunista. Purtroppo la sua fama negli ultimi anni \u00e8 legata alle sue ultime opere che sono state pubblicate dopo l\u201911 Settembre\u2026.lei \u00e8 morta nel 2006 \u2026 Negli ultimi 5 anni lei ha scritto delle cose molto feroci, molto forti, molto virulente contro l\u2019Islam e contro l\u2019Islamismo. E per questo motivo fu molto criticata. Anche io non ho condiviso i toni delle sue ultime opere \u2026 soprattutto la sinistra l\u2019ha massacrata. Per questo motivo i partiti di destra italiani si sono appropriati del suo nome, ma lei se sapesse, Oriana Fallaci, che Matteo Salvini va a mettere il fiore sulla sua tomba per farne una sua bandiera penso che si arrabbierebbe molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>\u00c9 stata molto criticata per la sua presa di posizione categorica sul mondo Islamico alla fine della sua vita. Considerando il fenomeno del \u201ccancel culture\u201d di oggi, tante persone hanno messo da parte il lavoro della Fallaci. Per\u00f2 senti la necessit\u00e0 di trovare giustificazioni per ci\u00f2 che ha scritto o \u00e8 possibile focalizzare soltanto su una parte della sua vita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: No, seconda me \u00e8 molto sbagliato ridurre l\u2019opera di Oriana agli ultimi anni della sua vita. Perch\u00e9 lei ha scritto delle cose molto appunto forti ma sono state una parte della sua produzione giornalistica e letteraria. Lei ha scritto alcuni libri che sono straordinariamente belli che hanno cambiato l\u2019immaginario del giornalismo italiano e in particolare del giornalismo femminile italiano perch\u00e9 lei \u00e8 stata una pioniera su tutti i punti di vista. Libri come \u201cUn Uomo\u201d o \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d o \u201cSe il sole muore\u201d sono libri immortali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Perch\u00e9 hai scelto questo periodo della sua vita, i primi anni in cui \u00e8 stata in Vietnam? Perch\u00e9 hai scelto questo per il Graphic Novel?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Mi \u00e8 stato chiesto di scegliere un periodo della vita di Oriana che avesse, che rappresentasse una sua guerra. Avrei potuto anche scegliere la parte finale della sua vita in cui lei si diceva in guerra contro l\u2019alieno che era il suo tumore per cui poi \u00e8 morta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 ho scelto il Vietnam perch\u00e9 mi sembrava una parte molto interessante, eccitante della sua produzione professionale. Era gi\u00e0 molto famosa ma non famosissimissima. Era alla soglia del successo planetario quando \u00e8 partita. Infatti \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d che libro che parla del Vietnam che uscir\u00e0 nel \u201969, sar\u00e0 veramente un successo incredibile tradotto in mezzo mondo. E ho scelto il Vietnam perch\u00e9 in quegli anni non solo per Oriana succedeva qualcosa di fondamentale, cio\u00e8 la prima guerra cosi importante che lei seguiva, ma anche perch\u00e9&nbsp;L\u2019America stava cambiando. C\u2019erano le proteste degli universitari il \u201868, l\u2019uomo sulla luna, l\u2019uccisione di Bob Kennedy e Martin Luther King. Oriana faceva su e gi\u00f9 fra il Vietnam e gli Stati Uniti raccontando questi due fronti diversi, ma incredibilmente interessanti. Quindi sembrava un biennio in cui \u00e8 successo tutto e da cui tutto poi \u00e8 cambiato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"481\" height=\"700\" src=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Cover-OF.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-380\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Cover-OF.jpg 481w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Cover-OF-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><figcaption>Donne Sul Fronte Photo\/Ansa.it<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Donne sul fronte \u00e8 un Progetto in cui giornaliste donne scrivono storie di altre giornaliste donne. Perch\u00e8 questo \u00e8 importante, perche giornalista donne sulle donne\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Io, insomma, non ho scelto io questa collana, non \u00e8 una mia idea. L\u2019idea \u00e8 di Luigi Politano che \u00e8 l\u2019editore di Round Robin che ha avuto l\u2019intuizione di far parlare alcune giornaliste di altre giornaliste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Penso che sia importante non raccontare sempre le donne su problemi delle donne ma sia importante raccontare delle donne che raccontano il mondo. Troppo spesso sui i nostro giornali le firme femminili arrivano quando c\u2019\u00e8 da parlare del Bonus Beb\u00e9, delle discriminazione, delle vittima di femminicidio. Io voglio trovare firme di donne che raccontano l\u2019Iraq, la Siria, la Libia, le tensioni internazionale, il Covid, cio\u00e8 voglio trovare firme di donne sul mondo, non sulle donne e basta. Questo \u00e8 il vero scarto. E quindi mi sembrava un progetto interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Stavo pensando che la Fallaci ha scritto di argomenti \u201csoft\u201d come la vita degli attori di Hollywood ma anche di guerre in tutto il mondo. Volevo chiederti, considerando la tua esperienza oggi giorno, pensi che una giornalista donna abbia le stesse opportunit\u00e0 di scrivere su qualsiasi argomento o venga relegata ad argomenti considerati femminili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Ancora la strada \u00e8 lunga, per\u00f2 non c\u2019\u00e8 dubbio che ci sia stato un enorme progresso rispetto agli anni 70 in cui Oriana scriveva sull\u2019Europeo, il suo giornale dove era l\u2019unica firma femminile a comparire su alcuni temi. In quegli anni c\u2019erano 2 o 3 giornaliste che scrivevano di politica in l\u2019Italia. Lei era l\u2019unico che andava in guerra. Oggi no. Oggia siamo tante, scriviamo di tutto, facciamo le inviate nei teatri di guerra &#8230; Io stessa mi sono occupata molti anni di politica internazionale, seguendo le questione Europee, del terrorismo alle estreme destre. Non posso dire di essere stata mai discriminata per il mio sesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Qual \u00e8 stato il tuo percorso personale per entrare nel mondo del giornalismo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Mi sono laureata a Pisa in letteratura internazionale e poi ho fatto 2 anni di scuola di giornalismo a Roma, dopodich\u00e9 ho fatto uno stage, e poi ho avuto dei contratti di lavoro a Sky TG 24 e poi da l\u00ec \u00e8 cominciato tutto. Per\u00f2 ho fatto un percorso molto standard perch\u00e9 collaboravo a Livorno con un quotidiano di Livorno che \u00e8 Il Tirreno. Per\u00f2 diciamo lo scatto poi al nazionale l\u2019ho fatto attraverso una scuola di giornalismo che mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di diventare poi giornalista professionista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Perch\u00e9 volevi sempre fare questo lavoro\u2026 da Piccola?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Si da piccola, devo dire ero molto curiosa, amavo la parola. Ero molto molto curiosa di cose molto diverse. Nel 1989 quando \u00e8 caduto muro di Berlino avevo 9 anni e mi ricordo questa lunghissima diretta televisiva fatta dalla RAI con Lilli Gruber, la giornalista a Berlino a raccontare il muro che crollava e io mi ricordo che pensai che faceva il lavoro pi\u00f9 bello nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>La Fallaci \u00e8 stata un punto di riferimento per te?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Si, lei era il modello inarrivabile. La Maestra con la M maiuscola. Avevo a casa qui dei miei genitori \u201cUn Uomo\u201d e \u201cLettera a un bambino mai nato\u201d che \u00e8 un capolavoro, e pensavo insomma che era veramente inarrivabile. Poi da grande, dopo l\u201911 Settembre, avevo gi\u00e0 20 anni e l\u2019ho criticata moltissimo. Ma non ho mai perso di vista che le persone non sono solo una cosa, sono tante cose diverse e vanno viste nel loro insieme.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Leggendo una biografia sulla vita della Fallaci, ho visto che i dettagli che hai incluso nella Graphic Novel sono molto precisi per quanto riguarda dialoghi o eventi specifici. Per te \u00e8 stato un lavoro da biografa o hai romanzato qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: No, mi sono attenuta in maniera molto molto fedele alla realt\u00e0. Semplicemente ho dovuto operare molti tagli e in questo senso mi sono preso la libert\u00e0 di scegliere per\u00f2 non ho inventato nulla. Ho studiato molto e non ho inventato nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Com\u2019\u00e8 stata l\u2019esperienza nella creazione di un Graphic Novel?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Divertente. Stancante, perch\u00e9 ho fatto dieci revisioni di bozze di disegni. Appassionante perch\u00e9 ho imparato come si fa un Graphic Novel dalla lettura dei libri fino alla vignetta, cio\u00e8 l\u2019operazione di dire \u201cok racconta questo episodio\u201d e gi\u00e0 \u00e8 una scelta\u2026 ma in questo episodio cosa racconto? Tutto? No. Perch\u00e9 la vignetta deve dire tutto in dieci parole per cui\u2026 Allora come l\u2019ho metto dentro la vignetta. Chi guarda? \u00c8 Oriana che guarda o Oriana \u00e8 guardata da qualcun\u2019altro. La scena la vedo da sopra o la vedo da sotto? Questa vignetta \u00e8 muta o le facciamo dire questa battuta o lo teniamo per la vignetta successiva, questa battuta? Ogni cosa cos\u00ec per 67 tavole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Quindi hai lavorato tanto con il disegnatore. Non era lei che ha creato\u2026<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: No, io insieme a Emanuele Bissattini che mia ha affiancato nel percorso di stesura della sceneggiatura &#8211; abbiamo scritto tutto. Poi Michele di Cecio ha lavorato fianco a fianco con noi in maniera meravigliosa perch\u00e9 lei ha 23 anni, non sapeva chi era Oriana Fallaci e \u00e8 stata eccezionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>La storia del tentativo di adozione in Vietnam mi ha colpito in particolar modo. Perch\u00e9 hai scelto di includere questo particolare di tutti gli anni in cui lei \u00e8 stata nella guerra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Intanto perch\u00e9 nel libro \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d lei lo racconta in maniera magistrale e mi ha molto emozionato. E poi perch\u00e9 penso che sia stato un episodio che ha segnato un p\u00f2 il corso della sua vita perch\u00e9 lei aveva 38-39 anni, voleva diventare madre, si era innamorata di Fran\u00e7ois Pelou ma lui era sposato. La loro storia d\u2019amore \u00e8 durata molti anni ma non ha mai prodotto dei figli. Lei dice a un certo punto aveva una forte esigenza di vita, dice \u201cok io adotto un bambino.\u201d Poi la sfortuna ha voluto che non riuscisse ad adottarlo perch\u00e9 la bambina che aveva scelto in realt\u00e0 era cieca, non gliela danno, insomma ha delle difficolt\u00e0. E poi lei non rimarr\u00e0 pi\u00f9 incinta, cio\u00e8 rimarr\u00e0 incinta pero perder\u00e0 i bambini con aborti spontanei e chi sa cosa sarebbe successo nella vita di Oriana se quella bambina l\u2019avesse portata a casa e se fosse diventata mamma di una bambina vietnamita. Chiss\u00e0 se il corso della sua storia sarebbe stato lo stesso. Non lo possiamo dire per\u00f2 a me affascinano i&nbsp;<em>turning points<\/em>. Quei momenti in cui tutto pu\u00f2 accadere e pu\u00f2 cambiare il corso della tua vita e non saprai mai se era il destino scritto che non andasse cos\u00ec o se sei tu che hai sbagliato qualcosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: \u00e8 bello di pensare a una persona che ha visto tutto la morte della guerra e ha questo desiderio di crescere una vita invece da quel posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: E una cosa bellissima. Mi sono tanto emozionata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren<\/strong>: Oriana si \u00e8 scontrata con un editore all\u2019inizio della sua carriera perch\u00e9 non voleva scrivere un articolo influenzato dal punto di vista del giornale. Per lei la verit\u00e0 delle persone o delle situazioni \u00e8 sempre stata la cosa pi\u00f9 importante. Allo stesso tempo ha detto che un giornalista non pu\u00f2 essere mai completamente obbiettivo\u2026 non pu\u00f2 separarsi dal suo lavoro. Che ne pensi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Lei era una giornalista libera, prima di tutto, libera, preparatissima, studiava moltissimo Oriana e terzo mai distante dalle cose che raccontava. Non vuol dire che non fosse onesta intellettualmente, lei era onesta intellettualmente ma era di parte, nel senso che lei su ogni situazione aveva una sua opinione e diceva che il giornalismo, cosi detto anglo-sassone quello che non prende posizione non esiste secondo Oriana. Perch\u00e9 tutti noi abbiamo un filtro culturale, emotivo, biologico, familiare, che segna il nostro punto di vista. Qual \u00e8 la differenza tra un giornalista manipolatore e Oriana Fallaci? \u00c8 che Oriana Fallaci dichiarava qual \u00e8 la sua punto di vista. Non faceva finta di non averlo. Lei lo dichiarava. E in questa \u00e8 stata poi la sua grandezza perch\u00e9 lei \u00e8 sempre stata tagliente come una lama. Per\u00f2 non prendeva ordini da nessuno. Il suo punto di vista era proprio il suo non era il punto di vista del potente che le commissionava e le dava l\u2019intervista, era quello di Oriana, punto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"311\" height=\"420\" src=\"http:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Fallaci-wikipedia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-381\" srcset=\"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Fallaci-wikipedia.jpg 311w, https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Fallaci-wikipedia-222x300.jpg 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><figcaption>Oriana Fallaci. Photo\/Wikipedia.it<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lauren: <\/strong>Se tu potessi consigliare un libro scritto da Oriana Fallaci\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eva<\/strong>: Consiglierei \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d perch\u00e8 \u00e8 stato fonte di ispirazione per questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Graphic Novel di Oriana Fallaci scritto da Eva Giovannini \u00e8 disponibile su shop.ilfattoquotidiano.it. Grazie per l\u2019ascolto.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>This interview appears in the January 2021 Issue of The Open Doors Review in English. To view the magazine, click here. To view the English transcript and audio translated in English, click here. Introduzione Eva Giovannini \u00e8 l\u2019autrice di&nbsp;Oriana Fallaci: Il Vietnam, L\u2019America e l\u2019anno che cambi\u00f2 la Storia. Questa Graphic Novel fa parte della serie \u201cDonne sul Fronte,\u201d la prima grande serie italiana di graphic journalism edita da PaperFirst in collaborazione con Round Robin e pubblicato da il Fatto Quotidiano. La serie di sette volumi mette al centro della scena un lavoro giornalistico tutto al femminile&nbsp;in cui giornaliste raccontano altre giornaliste passate alla Storia ma anche esperienze dirette di reporter.&nbsp;Il primo numero&nbsp;scritto da Eva Giovannini&nbsp;\u00e8 dedicato alla famosa giornalista:&nbsp;Oriana Fallaci.&nbsp; Eva Giovannini \u00e8 una giornalista italiana, nata a Livorno. Inviata per la Rai e l\u2019autrice del libro Europa Anno Zero: il ritorno dei Nazionalismi, nonch\u00e8 presentatrice di due edizione del Premio Strega e vincitrice del \u201cPremio Giornalistico Altiero Spinelli\u201d per gli studi europei. \u201cOriana Fallaci\u201d \u00e8 il suo primo Graphic Novel. Ho parlato con Eva dopo l\u2019uscita del libro. Intervista Lauren: Come descriveresti il personaggio di Oriana Fallaci a un pubblico non Italiano?&nbsp; Eva: Oriana Fallaci \u00e8 stata la pi\u00f9 importante giornalista italiana nel mondo. Ed \u00e8 ad oggi la giornalista diciamo pi\u00f9 famosa che l\u2019Italia abbia mai espresso nel mondo. \u00c8 stata la prima inviata di guerra nel nostro paese. E l\u2019unica inviata durante la guerra in Vietnam. Durante quindici anni e pi\u00f9 durante la guerra in Vietnam ci sono state pi\u00f9 di 400 donne da tutto il mondo inviate sul fronte. L\u2019unica donna italiana era lei. Oriana Fallaci ha avuto un\u2019enorme fortuna internazionale. I suoi libri sono stati tradotti in 30 lingue. Tutte le sue cose venivano tradotte in inglese. Lei ha abitato per met\u00e0 della sua vita a New York nell\u2019Upper East Side. Ha avuto un\u2019infanzia molto difficile perch\u00e9 \u00e8 nata alla vigilia della seconda guerra mondiale ed \u00e8 stata, insieme alla sua famiglia, partigiana, quindi ha combattuto contro i nazi fascisti. E questa esperienza ha segnato tutta la sua vita. Tutta. Lei \u00e8 sempre stata profondamente libertaria, qualcuno l\u2019ha definita anarchica, sicuramente anti-fascista. Ma mai filo comunista. Purtroppo la sua fama negli ultimi anni \u00e8 legata alle sue ultime opere che sono state pubblicate dopo l\u201911 Settembre\u2026.lei \u00e8 morta nel 2006 \u2026 Negli ultimi 5 anni lei ha scritto delle cose molto feroci, molto forti, molto virulente contro l\u2019Islam e contro l\u2019Islamismo. E per questo motivo fu molto criticata. Anche io non ho condiviso i toni delle sue ultime opere \u2026 soprattutto la sinistra l\u2019ha massacrata. Per questo motivo i partiti di destra italiani si sono appropriati del suo nome, ma lei se sapesse, Oriana Fallaci, che Matteo Salvini va a mettere il fiore sulla sua tomba per farne una sua bandiera penso che si arrabbierebbe molto. Lauren: \u00c9 stata molto criticata per la sua presa di posizione categorica sul mondo Islamico alla fine della sua vita. Considerando il fenomeno del \u201ccancel culture\u201d di oggi, tante persone hanno messo da parte il lavoro della Fallaci. Per\u00f2 senti la necessit\u00e0 di trovare giustificazioni per ci\u00f2 che ha scritto o \u00e8 possibile focalizzare soltanto su una parte della sua vita? Eva: No, seconda me \u00e8 molto sbagliato ridurre l\u2019opera di Oriana agli ultimi anni della sua vita. Perch\u00e9 lei ha scritto delle cose molto appunto forti ma sono state una parte della sua produzione giornalistica e letteraria. Lei ha scritto alcuni libri che sono straordinariamente belli che hanno cambiato l\u2019immaginario del giornalismo italiano e in particolare del giornalismo femminile italiano perch\u00e9 lei \u00e8 stata una pioniera su tutti i punti di vista. Libri come \u201cUn Uomo\u201d o \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d o \u201cSe il sole muore\u201d sono libri immortali. Lauren: Perch\u00e9 hai scelto questo periodo della sua vita, i primi anni in cui \u00e8 stata in Vietnam? Perch\u00e9 hai scelto questo per il Graphic Novel? Eva: Mi \u00e8 stato chiesto di scegliere un periodo della vita di Oriana che avesse, che rappresentasse una sua guerra. Avrei potuto anche scegliere la parte finale della sua vita in cui lei si diceva in guerra contro l\u2019alieno che era il suo tumore per cui poi \u00e8 morta. Per\u00f2 ho scelto il Vietnam perch\u00e9 mi sembrava una parte molto interessante, eccitante della sua produzione professionale. Era gi\u00e0 molto famosa ma non famosissimissima. Era alla soglia del successo planetario quando \u00e8 partita. Infatti \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d che libro che parla del Vietnam che uscir\u00e0 nel \u201969, sar\u00e0 veramente un successo incredibile tradotto in mezzo mondo. E ho scelto il Vietnam perch\u00e9 in quegli anni non solo per Oriana succedeva qualcosa di fondamentale, cio\u00e8 la prima guerra cosi importante che lei seguiva, ma anche perch\u00e9&nbsp;L\u2019America stava cambiando. C\u2019erano le proteste degli universitari il \u201868, l\u2019uomo sulla luna, l\u2019uccisione di Bob Kennedy e Martin Luther King. Oriana faceva su e gi\u00f9 fra il Vietnam e gli Stati Uniti raccontando questi due fronti diversi, ma incredibilmente interessanti. Quindi sembrava un biennio in cui \u00e8 successo tutto e da cui tutto poi \u00e8 cambiato.&nbsp; Lauren: Donne sul fronte \u00e8 un Progetto in cui giornaliste donne scrivono storie di altre giornaliste donne. Perch\u00e8 questo \u00e8 importante, perche giornalista donne sulle donne\u2026 Eva: Io, insomma, non ho scelto io questa collana, non \u00e8 una mia idea. L\u2019idea \u00e8 di Luigi Politano che \u00e8 l\u2019editore di Round Robin che ha avuto l\u2019intuizione di far parlare alcune giornaliste di altre giornaliste. Penso che sia importante non raccontare sempre le donne su problemi delle donne ma sia importante raccontare delle donne che raccontano il mondo. Troppo spesso sui i nostro giornali le firme femminili arrivano quando c\u2019\u00e8 da parlare del Bonus Beb\u00e9, delle discriminazione, delle vittima di femminicidio. Io voglio trovare firme di donne che raccontano l\u2019Iraq, la Siria, la Libia, le tensioni internazionale, il Covid, cio\u00e8 voglio trovare firme di donne sul mondo, non sulle donne e basta. Questo \u00e8 il vero scarto. E quindi mi sembrava un progetto interessante. Lauren: Stavo pensando che la Fallaci ha scritto di argomenti \u201csoft\u201d come la vita degli attori di Hollywood ma anche di guerre in tutto il mondo. Volevo chiederti, considerando la tua esperienza oggi giorno, pensi che una giornalista donna abbia le stesse opportunit\u00e0 di scrivere su qualsiasi argomento o venga relegata ad argomenti considerati femminili? Eva: Ancora la strada \u00e8 lunga, per\u00f2 non c\u2019\u00e8 dubbio che ci sia stato un enorme progresso rispetto agli anni 70 in cui Oriana scriveva sull\u2019Europeo, il suo giornale dove era l\u2019unica firma femminile a comparire su alcuni temi. In quegli anni c\u2019erano 2 o 3 giornaliste che scrivevano di politica in l\u2019Italia. Lei era l\u2019unico che andava in guerra. Oggi no. Oggia siamo tante, scriviamo di tutto, facciamo le inviate nei teatri di guerra &#8230; Io stessa mi sono occupata molti anni di politica internazionale, seguendo le questione Europee, del terrorismo alle estreme destre. Non posso dire di essere stata mai discriminata per il mio sesso. Lauren: Qual \u00e8 stato il tuo percorso personale per entrare nel mondo del giornalismo? Eva: Mi sono laureata a Pisa in letteratura internazionale e poi ho fatto 2 anni di scuola di giornalismo a Roma, dopodich\u00e9 ho fatto uno stage, e poi ho avuto dei contratti di lavoro a Sky TG 24 e poi da l\u00ec \u00e8 cominciato tutto. Per\u00f2 ho fatto un percorso molto standard perch\u00e9 collaboravo a Livorno con un quotidiano di Livorno che \u00e8 Il Tirreno. Per\u00f2 diciamo lo scatto poi al nazionale l\u2019ho fatto attraverso una scuola di giornalismo che mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di diventare poi giornalista professionista.&nbsp; Lauren: Perch\u00e9 volevi sempre fare questo lavoro\u2026 da Piccola? Eva: Si da piccola, devo dire ero molto curiosa, amavo la parola. Ero molto molto curiosa di cose molto diverse. Nel 1989 quando \u00e8 caduto muro di Berlino avevo 9 anni e mi ricordo questa lunghissima diretta televisiva fatta dalla RAI con Lilli Gruber, la giornalista a Berlino a raccontare il muro che crollava e io mi ricordo che pensai che faceva il lavoro pi\u00f9 bello nel mondo. Lauren: La Fallaci \u00e8 stata un punto di riferimento per te? Eva: Si, lei era il modello inarrivabile. La Maestra con la M maiuscola. Avevo a casa qui dei miei genitori \u201cUn Uomo\u201d e \u201cLettera a un bambino mai nato\u201d che \u00e8 un capolavoro, e pensavo insomma che era veramente inarrivabile. Poi da grande, dopo l\u201911 Settembre, avevo gi\u00e0 20 anni e l\u2019ho criticata moltissimo. Ma non ho mai perso di vista che le persone non sono solo una cosa, sono tante cose diverse e vanno viste nel loro insieme.&nbsp; Lauren: Leggendo una biografia sulla vita della Fallaci, ho visto che i dettagli che hai incluso nella Graphic Novel sono molto precisi per quanto riguarda dialoghi o eventi specifici. Per te \u00e8 stato un lavoro da biografa o hai romanzato qualcosa? Eva: No, mi sono attenuta in maniera molto molto fedele alla realt\u00e0. Semplicemente ho dovuto operare molti tagli e in questo senso mi sono preso la libert\u00e0 di scegliere per\u00f2 non ho inventato nulla. Ho studiato molto e non ho inventato nulla. Lauren: Com\u2019\u00e8 stata l\u2019esperienza nella creazione di un Graphic Novel?&nbsp; Eva: Divertente. Stancante, perch\u00e9 ho fatto dieci revisioni di bozze di disegni. Appassionante perch\u00e9 ho imparato come si fa un Graphic Novel dalla lettura dei libri fino alla vignetta, cio\u00e8 l\u2019operazione di dire \u201cok racconta questo episodio\u201d e gi\u00e0 \u00e8 una scelta\u2026 ma in questo episodio cosa racconto? Tutto? No. Perch\u00e9 la vignetta deve dire tutto in dieci parole per cui\u2026 Allora come l\u2019ho metto dentro la vignetta. Chi guarda? \u00c8 Oriana che guarda o Oriana \u00e8 guardata da qualcun\u2019altro. La scena la vedo da sopra o la vedo da sotto? Questa vignetta \u00e8 muta o le facciamo dire questa battuta o lo teniamo per la vignetta successiva, questa battuta? Ogni cosa cos\u00ec per 67 tavole. Lauren: Quindi hai lavorato tanto con il disegnatore. Non era lei che ha creato\u2026&nbsp; Eva: No, io insieme a Emanuele Bissattini che mia ha affiancato nel percorso di stesura della sceneggiatura &#8211; abbiamo scritto tutto. Poi Michele di Cecio ha lavorato fianco a fianco con noi in maniera meravigliosa perch\u00e9 lei ha 23 anni, non sapeva chi era Oriana Fallaci e \u00e8 stata eccezionale. Lauren: La storia del tentativo di adozione in Vietnam mi ha colpito in particolar modo. Perch\u00e9 hai scelto di includere questo particolare di tutti gli anni in cui lei \u00e8 stata nella guerra? Eva: Intanto perch\u00e9 nel libro \u201cNiente e cos\u00ec sia\u201d lei lo racconta in maniera magistrale e mi ha molto emozionato. E poi perch\u00e9 penso che sia stato un episodio che ha segnato un p\u00f2 il corso della sua vita perch\u00e9 lei aveva 38-39 anni, voleva diventare madre, si era innamorata di Fran\u00e7ois Pelou ma lui era sposato. La loro storia d\u2019amore \u00e8 durata molti anni ma non ha mai prodotto dei figli. Lei dice a un certo punto aveva una forte esigenza di vita, dice \u201cok io adotto un bambino.\u201d Poi la sfortuna ha voluto che non riuscisse ad adottarlo perch\u00e9 la bambina che aveva scelto in realt\u00e0 era cieca, non gliela danno, insomma ha delle difficolt\u00e0. E poi lei non rimarr\u00e0 pi\u00f9 incinta, cio\u00e8 rimarr\u00e0 incinta pero perder\u00e0 i bambini con aborti spontanei e chi sa cosa sarebbe successo nella vita di Oriana se quella bambina l\u2019avesse portata a casa e se fosse diventata mamma di una bambina vietnamita. Chiss\u00e0 se il corso della sua storia sarebbe stato lo stesso. Non lo possiamo dire per\u00f2 a me affascinano i&nbsp;turning points. Quei momenti in cui tutto pu\u00f2 accadere e pu\u00f2 cambiare il corso della tua vita e non saprai mai se era il destino scritto che non andasse cos\u00ec o se sei tu che hai sbagliato qualcosa.&nbsp; Lauren: \u00e8 bello di pensare a una persona che ha visto tutto la morte della guerra e ha questo desiderio di crescere una vita invece da quel posto. Eva: E una cosa bellissima. Mi sono tanto emozionata.&nbsp; Lauren: Oriana si \u00e8 scontrata con un editore all\u2019inizio della sua carriera perch\u00e9 non voleva scrivere un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":380,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19,20],"tags":[32,30,33,21,15,31,23],"class_list":["post-375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviews","category-january-2021-issue","tag-donne-sul-fronte","tag-eva-giovannini","tag-graphic-novel","tag-intervista","tag-open-doors-review","tag-oriana-fallaci","tag-rivista-letteraria"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Cover-OF.jpg","post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=375"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":403,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions\/403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.opendoorsreview.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}